Attenzione
Calano le rondini, allarme a Chianni
La segnalazione arriva dal gruppo di poderi uniti a difesa della specie protetta
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CHIANNI. Sempre meno rondini a nidificare sotto le tettoie e dentro le stalle in quel di Chianni. A lanciare una sorta di grido d'allarme sono i tredici poderi raccolti nel "Comprensorio rondine ArceHir Chianni", progetto partito nel 2007 anni fa nel comune dell'Alta Valdera. Un vero e proprio monitoraggio non c'è ancora, ma in 4 anni il numero delle coppie che scelgono le campagne pisane per riprodursi a partire da marzo è sceso. «Quando abbiamo aderito a questa iniziativa avevano mediamente sei coppie di rondini, adesso siamo scesi a una», raccontano dal podere Casavecchia. La proposta di riunire gli animi più sensibili, con l'obiettivo di proteggere e tutelare questa specie protetta, arriva dall'associazione Arcehir, con sede a Piombino, nata nella repubblica Democratica del Congo con l'obiettivo di proteggere queste specie e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni africane. A coordinare il tutto, nel comune pisano, è - forse è meglio dire era, perché da un anno il gruppo verde si è arenato - Paola Zanini del podere Cordicella. «Mi sono occupata di fare da coordinatore, ma da un anno a questa parte arrivano meno input dal quartier generale e anche io sono meno stimolata. Sto continuando a tutelare le specie che nidificano da me, ma ho notate che rispetto agli anni passati c'è un calo notevole». Responabilità climatiche, ambientali, legate all'inquinamento: la loro assenza si nota, anche perché si tratta di "ausiliari" dell'uomo nel mantenimento dell'equilibrio ecologico in ambito urbano e rurale. Grazie alla loro alimentazione a base di insetti come zanzare, mosche, pappataci, nocivi per l'uomo e per gli animali domestici, sono considerati i migliori insetticidi. «Vedo la differenza anche per il fatto che adesso ci sono più zanzare», conclude. (f.s.)
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