Se la giustizia raschia il fondo del barile
Sabrina Chiellini
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Il palazzo di giustizia a Pontedera Tagli al consumo di carta e benzina, disabili portati in ambulanza
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PONTEDERA. Il sistema Giustizia è sempre più impegnato a raschiare il fondo del barile. I tempi dei processi passano in secondo piano. Mancano le risorse. E il tribunalino cittadino non si sottrae a questa logica. I cancellieri che vanno in pensione non vengono sostituiti, i buoni per la benzina non ci sono. Le auto di servizio? Un oggetto sconosciuto. E dalla sede centrale non mancano i consigli per evitare, pur tra mille contraddizioni, spreco di carta (eppure la posta elettronica certificata ce l'hanno in pochi). Meglio usare poco... qualsiasi materiale da cancelleria. Nessun consiglio sull'uso del telefono, tanto quello lo paga il... Comune. Negli ultimi tempi poi capita sempre più spesso di vedere ambulanze in sosta in via Verdi. All'interno persone anziane, a volte con gravi disabilità. Intorno giudice e avvocati. Si tratta di persone che, proprio per effetto di una menomazione sia fisica che psichica, non possono provvedere ai propri interessi e per questo viene chiesto l'amministratore di sostegno. Fino a pochi mesi fa questi incarichi venivano affidati ai giudici civili onorari. Loro di solito si facevano accompagnare a casa dei vecchietti dagli avvocati. I giudici avrebbero la possibilità, se ci fossero auto di servizio a sufficienza o se l'amministrazione mettesse a loro disposizione buoni benzina, di recarsi a casa dei vecchietti. In genere non lo fanno anche se c'è chi si è recato a piedi nelle case di riposo cittadine. Così viene chiamata l'ambulanza che accompagna l'anziano in tribunale. Anzi, nei pressi del tribunale. «È una procedura prevista dalla legge - spiegano dalla cancelleria civilesuccede ovunque, non c'è niente di strano». Di strano no. Ma forse qualche disagio lo comporta.
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