Il Tirreno

Pontedera

Sarte, cuoche, associazioni: la tribù dei volontari

<b>L&#146;ASSESSORE. </b>Tognoni
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L’ASSESSORE. Tognoni

L'assessore Tognoni ringrazia: «Nel futuro l'idea di realizzare un anfiteatro naturale»

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 CRESPINA. La tribù dei volontari crespinesi. Sarte, cuoche, operai al lavoro, associazioni: una cinquantina, in totale, le persone che tra domani e domenica si mettono a disposizione del Crespina Opera Festival. «Li ringrazio tutti», esordisce l'assessore alla cultura Sergio Tognoni. E' il politico con il pallino per l'opera che più di ogni altro ha voluto che la kermesse, nata 4 anni fa, crescesse e si contornasse di grandi nomi. Ovviamente con in tandem con il sindaco Thomas D'Addona. «In tempi come questi che tanti grandi teatri chiudono, un Comune piccolo come il nostro è riuscito a fare quadrato, insieme alla Regione Val D'Aosta, per dar vita a un'edizione di grande qualità che sicuramente sarà ricordata». Tognoni non manca di ringraziare il nuovo direttore artistico, Massimo Pezzutti, fautore dell'impennata della kermesse. Il Comune di Crespina guarda avanti e nella direzione della lirica spunta un progetto, ancora nel cassetto ma per poco: quello di creare un anfiteatro naturale che diventerà la location del futuro del Crespina Opera Festival.

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