Sicurezza
Isola, rabbia del paese «Silicio ovunque»
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SAN MINIATO. Il congelamento delle autorizzazioni riguardanti gli 8 impianti del territorio di Roffia sono stati un primo importante successo per la popolazione del paese. Oltre a questi cittadini, però, ce ne sono anche altri, quelli di Isola, che, invece, vedono svanire la possibilità di riavere vicino alle loro case i campi coltivati, ormai occupati da una marea di silicio. A farsi portavoce del malumore della popolazione ci pensa Carlo Giglioli, presidente del circolo Arci della piccola frazione sanminiatese: «La battaglia del comitato e dei cittadini di Roffia - dice - è stata lodevole e, come abbiamo visto, ha portato ad ottimi risultati. La stessa cosa non si può dire per noi abitanti di Isola che sembriamo destinati al silicio»¯ Giglioli lamenta la mancata comunicazione, da parte delle istituzioni, di un progetto riguardante le energie rinnovabili a terra nel territorio liserano. «Ci siamo accorti di quello che stava accadendo - confessa - quando è iniziata la costruzione degli impianti adiacenti alle nostre abitazioni. Nessuno ci aveva informato, fino a quel momento, di ciò che sarebbe accaduto». Il risultato ottenuto dai loro vicini di casa rende felice Giglioli che ammette delle responsabilità, anche se inconsapevoli, da parte dei cittadini: «Bel risultato per Roffia, ma a noi che ce ne viene? Abbiamo sbagliato a non tenerci informati, ma questo sarebbe compito delle istituzioni. Possiamo dire che i nostri vicini, oltre ad aver dimostrato tenacia nella loro battaglia, sono stati anche fortunati. Se avessero iniziato a costruire prima a Roffia e noi, la situazione sarebbe stata un'altra». L'ultima speranza che il presidente del circolo conserva è quella che i soldi ricavati dall'operazione vengano reinvestiti in lavori sui territori vicini agli impianti. (g.r.)
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