Il Tirreno

Pontedera

Parte un percorso partecipativo per preparare le strategie di scelta territoriale del futuro

Se la politica viene decisa dai cittadini

Il direttore dell’Unione Forte e il sindaco Millozzi
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Il direttore dell’Unione Forte e il sindaco Millozzi

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 PONTEDERA. Quattro domande, 4 quesiti per tracciare la strada che porta al futuro. "Valdera 2020" è questo: un percorso partecipativo che coinvolge il territorio nelle grandi scelte. Sul territorio che vogliamo, sul welfare che possiamo sostenere, lo sviluppo che ci immaginiamo e sul sistema amministrativo da attuare in Valdera. Le risposte dovranno arrivare dalla gente. È il percorso partecipativo, avviato ieri, che avrà il suo clou in autunno e che l'Unione della Valdera mette in atto grazie a un finanziamento - 44mila euro - della Regione Toscana. Lo spiega il direttore dell'Unione, Giovanni Forte. «Sotto la regia dell'Università di Pisa, coinvolgeremo 240 persone - racconta - 160 estratti a sorte, 80 nell'Alta Valdera, 80 negli altri 9 Comuni. Altre 80 saranno invitate: rappresentanti di aziende, di Comuni, sindacati». Discuteranno questi temi. Ci sarà anche un sito web (Valdera2020) su cui confluiranno i contributi - massimo 5 minuti - di associazioni, comitati e altro. «Una specie di "messaggio in bottiglia" che tutti possono consultare - prosegue Forte - Poi il 7 e 8 ottobre, ci saranno due intense giornate di confronto: i risultati saranno esposti sul web, per un mese. Ogni cittadino, registrandosi, può dare il proprio voto. Che verrà raccolto, come indicazione dal consiglio dell'Unione della Valdera. O, nel caso contrario, verrà motivato».  Sul fronte politico, è un ulteriore passo avanti che la Valdera compie sul terreno delle istituzioni locali. Unica Unione toscana, «ci addentriamo - spiega il presidente Filippo Fatticcioni - in un percorso innovativo, con l'obiettivo di avere, alla fine, una visione strategica della Valdera». In altri termini, si intraprende un tragitto che dovrebbe portare a ragionare non per singoli Comuni, ma come un'unica istituzione, i 15 Comuni dell'Unione. Sottolinea ancora Fatticcioni: «Vogliamo prendere insieme alla gente le decisioni importanti».  Entra nel merito il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. «Abbiamo anticipato questa visione complessiva - dice - quando, nel 2008 è nata l'Unione: abbiamo fronteggiato, tutti insieme, i tagli della scuola. Ora vogliamo programmare il futuro dell'area. Anche per evitare errori del passato. Un esempio? Comuni che hanno realizzato le proprie aree industriali a ridosso di aree residenziali di altri Comuni. Se programmiamo tutti insieme, si può evitare». Stessa visione quella di Alberto Falchi, sindaco di Palaia. Il primo progetto che affronterà il percorso partecipato è quello della raccolta dei rifiuti nell'Alta Valdera. «Dovrebbe portarci ad aumentare la differenziata - dice - Ma lo stesso discorso vale anche per le strutture sportive: ce ne sono molte e tante non adeguate».

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