Prendere 100 a 50 anni è possibile. Alla faccia di chi dice che dopo una certa ...
Alice Giusti
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Erika Vivarelli centista della 5ª Ast dell’Itis “Marconi” di Pontedera2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Prendere 100 a 50 anni è possibile. Alla faccia di chi dice che dopo una certa età si "rimbabisce". Rossana Melecchi e Mariarita Puccini sono la testimonianza che con costanza e determinazione si può conciliare studio, famiglia e lavoro. Ed ottenere il massimo. Certo riniziare ad aprire i manuali di scuola non è facile dopo tanti anni, ma a detta delle due signore studentesse, ne è valsa la pena. A spingerle a iscriversi alla scuola serale Ipsia Pacinotti è stata la necessità di migliorare nella carriera lavorativa. Rossana, classe 1961, infermiera, ha già in mano un diploma conseguito al vecchio magistrale, ma, come lei spiega, «quel diploma non mi permette di accedere a corsi specialistici, master, per l'aggiornamento professionale, dato che è richiesta la frequenza di cinque anni di superiori (il magistrale ne prevedeva solo 4, ndr)». Da qui nasce la scelta di sacrificare per tre anni tempo e famiglia, se si pensa che le lezioni si svolgevano tutte le sere da lunedì e venerdì e che il sabato e la domenica erano spese a studiare. Lo stesso vale per Mariarita, del 1956 e collaboratrice scolastica, che grazie al diploma vorrebbe uscire dalla situazione di precariato attuale. «La mia idea iniziale era quella di prendere solamente la qualifica del terzo anno. Poi la passione per lo studio e il sostegno della famiglia mi hanno spinto a proseguire» dice Mariarita. La strada, sicuramente, è stata ricca di insidie in quanto la scuola serale equivale esattamente ai corsi del mattino. Ma la dedizione è stata premiata. «Gli esami non sono stati facili» commenta Rossana, «ma da adulta li ho vissuti con tranquillità» continua Mariarita. Ed ora? «Ci dedicheremo ai nostri figli. E anzi li ringraziamo per il supporto» è il commento di entrambe. Fortunatamente anche tra i giovani c'è chi brilla per l'eccellenza. Filippo Ceccanti (5ªAST Dell'Iti "Marconi") ne è un esempio, con il suo 100 e lode. Logica conseguenza di un percorso scolastico impeccabile coronato con un'ammissione agli esami con la media del 10. A settembre partirà con l'avventura universitaria. «Andrò a fisica» esordisce, «e tenterò il test per entrare alla Normale». 100 anche per Erika Vivarelli, stessa classe di Filippo. Studentessa modello, si iscriverà a Filosofia. «Vorrei tanto insegnare da grande», è questo il suo sogno.
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