Il Tirreno

Pontedera

Li aveva storditi col Nopron

Gli uomini della scientifica sul luogo del rogo a Santo Pietro
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Gli uomini della scientifica sul luogo del rogo a Santo Pietro

Il sonnifero era stato prescritto dal pediatra per Lapo

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 PISA. Tracce di monossido di carbonio sono state rinvenute anche nel corpicino di Lapo. Il bambino di tre anni era stato trovato morto insieme alla sorella Letizia di 11 e alla mamma Simona Alessandroni, 40 anni, nell'auto andata a fuoco in una stradina di campagna alle porte di Santo Pietro Belvedere.  È l'esito della parte finale dell'autopsia, compiuta ieri all'istituto di medicina legale di Pisa, sul piccolo. Il giorno prima era toccato alle due donne. Stesso responso. Stessa conclusione: quel monossido di carbonio inalato, significa che i bambini e la mamma erano vivi, quando le fiamme hanno avvolto la vettura. Per stabilire se la causa del decesso dei tre, però, sia stato il fumo inalato o le fiamme, c'è da aspettare altri riscontri degli esami svolti in questi due giorni, dai tecnici nominati dal tribunale: Stefania Fornaro, Luigi Papi, Isabella Spinetti (per i profili genetici), Mario Giusiani (per la questione tossicologica) e per la dinamica, infine, il professor Tognotti, docente di ingegneria chimica dell'Università di Pisa.  Come resta da verificare se i due bambini fossero stati, in qualche modo tramortiti con medicinali. Gli inquirenti che, nei giorni successivi alla scoperta dei tre cadaveri nell'auto, hanno ispezionato l'abitazione della famiglia, a Quattro Strade di Lari, hanno appurato che in casa c'era un sonnifero. Un medicinale prescritto dal pediatra per Lapo: lo avrebbe aiutato a superare le diffoltà ad addormentarsi, per un'insonnia.  Si tratta del Nopron, medicinale pediatrico, appunto, che favorisce il sonno. È un medicinale che non si reperisce facilmente.  Dalle farmacie della valdera, ad esempio, manca da oltre un anno. Chi ne ha bisogno, spesso, se lo procura comprandolo all'estero. In Francia o nelle farmacie della città del Vaticano. Quel medicinale si trovava già da mesi, nell'abitazione di Quattro Strade. Non sarebbe stato acquistato appositamente per l'uso che poi ne sarebbe stato fatto sabato scorso. Ma, anche su questo, la procura aspetta maggiori riscontri dalle analisi che i tecnici consegneranno nei prossimi giorni.  Sul fronte delle ispezioni sui tre corpi resta un ultimo atto: mancano i responsi delle indagini genetiche - il Dna - affidate dal tribunale alla dottoressa Isabella Spinetti.  Dovrebbero essere consegnati stamani o, al più tardi domani mattina. Una volta che il magistrato, Antonio Giaconi, avrà a disposizione anche queste analisi, darà via libera alle salme. I corpi di Lapo, Letizia e Simona, saranno consegnati alla famiglia: i genitori di Simona Alessandroni abitano a Firenze, nel quartiere dell'Isolotto, dove anche la giovane mamma ha vissuto fino a qualche anno fa. A due passi dalla villetta di via Santa Maria a Cintoia, c'è la chiesa del quartiere. I funerali, per volere della famiglia Alessandroni, saranno svolti qui. Il parroco, don Rino, in questi giorni si trovava in Croazia. Ma sarà sicuramente sull'altare, per la funzione religiosa che potrebbe esserci domani o sabato.

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di Redazione Pisa