Il Tirreno

Pontedera

Scintille dai rifiuti: scoppia la bagarre in consiglio comunale sul servizio "porta a porta"

Controlli sui rifiuti da parte della polizia municipale
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Controlli sui rifiuti da parte della polizia municipale

I cittadini vedranno aumentare la bolletta mediamente del 15% gli attacchi di Storti e Giannotti, la difesa della giunta Ciaponi

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 SANTA CROCE. Quel che rimane sul campo, dopo il consiglio comunale di lunedì, sono i segni di una polemica che prosegue da oltre un mese nella politica santacrocese. Scintille sulla raccolta porta a porta, unico argomento della serata: toni accesi e rabbiosi, continui battibecchi e sfottò. Da una parte i consiglieri Stefano Giannotti e Irene Storti, che hanno ribadito i dubbi su un servizio che costerà ai cittadini un più 15% della tassa sui rifiuti. Dall'altra la giunta.  L'esecutivo presieduto dal sindaco Osvaldo Ciaponi ha difeso la scelta del porta a porta come unico mezzo per incrementare la percentuale di differenziata fino al 65% entro il 2012. Presenti per l'occasione anche il presidente di Geofor Paolo Marconcini e il direttore Maurizio Silvestri. «Il porta a porta non sarà la panacea di tutti i mali - ha detto Marconcini - ma è uno dei mezzi più efficaci per aumentare la quantità di differenziata: con la raccolta stradale arriviamo a stento al 45%. È un servizio che dipende molto dalla collaborazione dei cittadini, però penso che le premesse ci siano».  In appoggio alla scelta della giunta si è schierato il gruppo Pdl, che ha però ribadito la necessità di adottare la Tia (Tariffa d'igiene ambientale) al posto della Tarsu: «È un sistema più equo - ha detto Letizia Quaglierini -. Crediamo comunque che il porta a porta sia una filosofia di vita da seguire. Una scelta che forse poteva essere adottata prima». Decisamente diverso il commento di Irene Storti: «Non siamo preoccupati dal porta a porta, ma dalla sue premesse, considerando il crollo del 7% di differenziata tra 2009 e 2010. Alla base del piano di Geofor manca uno studio territoriale e socio-economico di Santa Croce. Non si è tenuto conto, ad esempio, dei problemi di spazio per chi vive in piccoli appartamenti di condominio». «Manca uno studio di fattibilità», ha aggiunto Giannotti, che considera eccessivo il noleggio di 14 automezzi richiesto da Geofor. «Senza contare - ha proseguito - che con la diminuzione di indifferenziata dovremmo risparmiare 340mila euro, mentre nel piano si parla di 140mila. Non sono state vagliate tutte le soluzioni per evitare l'aumento del 15% della Tarsu».  «Quello che chiamate studio di fattibilità esiste già - ha replicato l'assessore all'ambiente Giulia Deidda -, ci sono tutti gli studi e i dati che abbiamo fornito a Geofor: il piano è calato addosso al nostro Comune. Accetto i suggerimenti, come per la questione dei condomini, sulla quale sicuramente lavorerò». «Sono stupito dalla poca fiducia verso i cittadini della consigliera Storti - ha detto il sindaco Osvaldo Ciaponi -. A Fucecchio, dove il contesto sociale è identico al nostro, il porta a porta c'è già da un anno e funziona. Evitiamo di mandare messaggi negativi». «È sbagliato dare un colore politico al porta a porta - ha sottolineato Marconcini -. Se ci sono dei dubbi possiamo dar vita a un tavolo di lavoro». Una proposta subito accolta da Giannotti, che chiederà al sindaco una sospensione momentanea nell'attivazione del servizio.

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di Redazione web