Il Tirreno

Pontedera

Il matrimonio era sospetto, nigeriana condannata per circonvenzione di incapace

La chiesa evangelica di Pontedera dove la coppia si è conosciuta
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La chiesa evangelica di Pontedera dove la coppia si è conosciuta

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 PONTEDERA. Aveva conosciuto una giovane nigeriana nella chiesa evengelica e lei lo aveva convinto a sposarla. Ma chi lo assisteva da anni, considerando che già una volta era stato raggirato da una straniera, ha capito che c'era qualcosa che non andava.  Che quel matrimonio non era nato da una convinzione reale. Così hanno denunciato la donna per circonvenzione di incapace. La storia è andata avanti per mesi, a suono di carte bollate, denunce e udienze processuali.  L'altro giorno in tribunale a Livorno, l'epilogo della vicenda, con la condanna della donna, Charity Itowe, 41 anni, a un anno e quattro mesi di reclusione.  La vicenda ha inizio nel 2006. L'uomo in questione ha 62 anni e abita nel quartiere di Shangai.  Ha alcuni problemi psichici, tanto che vive di una piccola pensione di invalidità ed è seguito costantemente dai servizi sociali.  L'incontro con la donna che poi è stata condannata per circonvenzione di incapaci avvemme a Pontedera. conobbe la giovane nigeriana nella chiesa evangelica di via Tosco Romagnola. Una struttura che frequentava da anni.  Dopo qualche tempo la volontaria che lo seguiva si accorse, facendo l'Isee (indicatore della situazione economica) dell'uomo, che questa era variata.  Così venne fuori che si era sposato, con rito civile, in Comune con la nigeriana, «ma questa si era raccomandata di non dire nulla a nessuno». Ne venne fuori una denuncia per circonvenzione di incapace, che alla fine ha visto Charithy Itiowe imputata nel processo che si è svolto in tribunale a Livorno, davanti al giudice Giovanni Zucconi, con il pm Paola Rizzo, l'avvocato difensore Massimo Manfredini e l'avvocato di parte civile Angela Acconci.  Il pubblico ministero ha chiestootto mesi di reclusione, il difensore, invece,ha chiesto l'assoluzione della donna, la parte civile s'è espressa per la condanna ed un risarcimento.  Alla fine si è arrivata alla sentenza di un anno e quattro mesi con i benefici di legge. Il giudice ha previsto ancge un risarcimento con una provisionale di ottomila euro.

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di Redazione web