Sicurezza
Indignazione da parte dellAnpi: totale mancanza di rispetto verso noi anti-fascisti e partigiani
Il Comune "dimentica" la Liberazione di Volterra
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VOLTERRA. «Il Comune dimentica la Liberazione di Volterra», tuona l'Anpi del Colle etrusco. E' un'onta per gli anti-fascisti. La dimenticanza, come la chiamano loro, di quel 9 luglio del 1944 genera rabbia. Che vogliono amplificare. «Si conferma per l'ennesima volta la totale mancanza di rispetto verso i volterrani antifascisti e non, e la completa ignoranza, a questo punto temiamo voluta, di fatti e avvenimenti del nostro retaggio culturale, della nostra storia e del nostro vissuto», tuonano. Fioccano parole generate da cuori offesi. «I cittadini volterrani non meritano questo atteggiamento cialtronesco e menefreghista da parte di chi è al governo della città, governanti e amministratori che non si smentiscono mai. Infatti domenica scorsa 3 luglio, per la prima volta dopo 66 anni, il gonfalone del Comune di Volterra, non era presente alla commemorazione dell'eccidio di Guardistallo, suscitando l'indignazione dei volterrani presenti, che però avevano la bandiera e rappresentavano l'Anpi di Volterra, e delle altre rappresentanze di Comuni, Provincia e Regione». E rincarano: «Pensare che la settimana passata il sindaco aveva scritto sulle pagine del settimanale cittadino: "credo che Volterra sia una città che merita molto di più di quanto ha avuto negli ultimi decenni. E noi stiamo lavorando per rendere questo possibile". Superfluo dire che stanno lavorando proprio bene per cercare di cancellare valori e memoria». Alla fine della serata organizzata dall'Anpi, che oltre alla Liberazione della città, ricordava la fattiva partecipazione dei fascisti pisani e volterrani alla repubblica fantoccio di Salò, il direttivo dell'Anpi ha portato dei fiori alla lapide che a Porta a Selci ricorda l'ingresso degli americani in città.
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