Sicurezza
Il Comune comincia a definire liniziativa
Una colletta per salvare la prima media di Saline
Francesca Suggi
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VOLTERRA.Per il "popolo" è una colletta. Il Comune, invece, la chiama "sottoscrizione pubblica" per salvare la "sua" prima media a Saline. L'ennesima iniziativa, che segue tutta una serie di manifestazioni di piazza da parte dei genitori dei bambini tagliati fuori, è tutta da costruire: c'è per adesso solo la volontà del sindaco Marco Buselli e dell'assessore Simone Lonzi a organizzare un conto corrente e a pubblicizzare, al più presto, gli estremi della causale. Il problema alla scuola non è tanto ecomomico quanto di organico: il Ministero quest'anno non dà la possibilità di formare 4 sezioni prime e le tre autorizzate sono concentrate a Volterra. Per adesso, quindi, i 13 studenti salinesi dovrebbero debuttare alle scuole medie emigrando a Volterra. Tutta la comunità salinese è in subbuglio. Negozi e abitazioni sono tempestate di zainetti e striscioni per difendere il diritto dei loro bimbi ad andare a scuola nella frazione. Così, mentre amministrazione e abitanti presto andranno alla direzione scolastica regionale a manifestare, il sindaco cala l'asso "sottoscrizione". «Con qualche soldo in più - dicono dall'istituto comprensivo - si potrebbero pagare le insegnanti per fare una classe articolata e garantire la prima media. A livello organizzativo si potrebbe fare».
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