Proteste
Tra i banchi il talento è donna
Filippo Bernardeschi
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Studenti controllano i risultati degli scrutini Viaggio tra gli studenti modello delle superiori del comprensorio
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SAN MINIATO. Una sfilza di nomi e di voti in cui primeggiano le donne. Dietro ci leggi ore d'immersione nei libri, lo scorrere del tempo fra una materia e l'altra, la costanza e il talento di chi ha raggiunto l'eccellenza. Sono tanti gli studenti del Valdarno che nei licei Marconi, Cattaneo e Carducci hanno "sfondato", spesso oltrepassando la media del nove, e in un caso meritandosi quella del dieci. Ma i migliori (fra i migliori) risultati, spettano al gentil sesso: al Marconi, su 14 nominativi, 8 sono di ragazze; al Carducci solo 2 ragazzi; al Cattaneo, il confronto è di 10 a 8. Uniti dalla passione per lo sport e l'amicizia, sono lontani dallo stereotipo del liceale secchione ed eremita. Alice Testi (media 9,81) ama la pallavolo, studia al Cattaneo, ha 17 anni e con la sua squadra - il Fotoamatore di San Miniato - ha disputato il campionato nazionale. Matteo Tempesti, 3ª B al Marconi (media 9,2) gioca a calcio dall'età di 7 anni, e sogna di diventare un ingegnere di Formula 1. «Scegliere è il problema di chi ha tanti interessi» racconta Alice, che è stata selezionata per uno stage al Sant'Anna di Volterra. «Là spero di chiarirmi le idee, ma ho ancora tempo». A raccontare il mondo dei "tuttologi" c'è poi Ilaria Albanese: 4ª G al Carducci, una media del 9,1 che condivide con la coetanea Ermira Shahini. Ilaria propende per Scienze della formazione: «Ogni traguardo - afferma - è carburante per raggiungere il successivo». I grandi risultati non si ottengono con procedimenti meccanici. Non esistono formule algebriche che assicurino di gonfiare i numeri in pagella. Ma qualche punto fermo può essere definito. Ermira ad esempio consiglia: «Prima leggere per capire. Poi rileggere, e quindi memorizzare». Al Marconi, sulla vetta troviamo Virginia Ulivieri: 18 anni, classe 4ª A, media del 9,4. Per lei la bravura, più che una dote, è «una cosa che s'impara». «Essere ottimisti, mai lasciarsi scoraggiare» è il consiglio che dà ai compagni. Un ruolo importante, si è detto, lo gioca l'attività sportiva: «Hai meno tempo libero - conviene Matteo Tempesti - ma uno sport aiuta a scaricare lo stress, educa a perseguire degli obiettivi, adegua alla disciplina, e probabilmente questo si riflette sullo studio». Secondo le dirigenze è stato un buon anno: «Abbiamo avuto il 50% in meno di studenti con sospensione del giudizio - comunica il vicepreside del Marconi, Salvadori Coriano - e la riduzione a un 1/3 di quelli non ammessi rispetto all'anno passato».
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