La manifestazione
IL BOLLETTINO
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SANTA CROCE. Non c'è paese, frazione o località del comprensorio che non abbia vissuto sulla propria pelle i ritardi e le mancanze del servizio postale. Un boom di segnalazioni, soprattutto da due anni a questa parte. Non c'è residente in zona che non abbia da raccontare storie di bollette che arrivano scadute, riviste che si perdono per strada, lettere che riappaiono a mesi di distanza. Il caos insomma, che lascia nei cittadini quel senso di frustrazione di chi non sa più come e dove rivolgersi. Il caso più eclatante in un'azienda di Santa Croce, dove in una sola mattina un imprenditore si vide recapitare più di cento buste tra lettere, bollette e raccomandate. Chili di corrispondenza che l'imprenditore portò direttamente sulla scrivania del sindaco Ciaponi. Dopo un lungo periodo di digiuno la posta arriva a caterve. Ne sanno qualcosa all'Ufficio postale di Santa Croce, dove il 26 gennaio furono scaricati più di 800 chili di corrispondenza. Quello di di Santa Croce, infatti, è uno dei 6 centri di smistamento della provincia, dal quale dipendono San Miniato, Castelfranco e Santa Maria a Monte, che a sua volta si occupa anche di Montopoli. I ritardi si sono registrati praticamente ovunque, nei centri più grandi come nelle aree industriali, ma soprattutto nelle frazioni: da Ponticelli a San Donato, da San Romano alla Valdegola, dove i cittadini sono pure in lotta per salvare gli sportelli dalla chiusura. Situazione complessa anche nelle Cerbaie, tra Staffoli e Galleno, dove i confini amministrativi aggravano la situazione. G.P.
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