Sicurezza
La prova dalle immagini della videosorveglianza della palazzina a Quattro Strade di Lari
All'uscita da casa i bimbi erano vivi
S.C.
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Il sostituto procuratore Antonio Giaconi che coordina linchiesta sullomicidio suicidio 2 MINUTI DI LETTURA
LARI. Le telecamere della videosorveglianza della palazzina dove vivevano Simona Alessandroni, il convivente e i figli hanno provato un'agghiacciante verità. Quando la donna è uscita di casa, nel primo pomeriggio di sabato, i bambini camminavano tranquillamente. Erano vivi. Come la madre li abbia convinti a seguirli mentre attuava il suo folle disegno è una delle grandi domande di questa storia. Le prime risposte potrebbero arrivare oggi, quando sarà effettuata l'autopsia sui corpi della mamma e dei bambini all'istituto di medicina legale di Pisa. Il pm che conduce l'inchiesta, dottor Antonio Giaconi, ha richiesto anche gli esami tossicologici (per capire se i bambini e la donna avevano assunto tranquillanti) e ha affidato l'incarico ad un ingegnere di Pisa di accertare la dinamica dell'incendio. Nella palazzina di Quattro Strade, oltre ai biglietti in cui la donna spiega le ragioni de gesto, sarebbero stati trovati anche alcuni farmaci. Intanto, ieri mattina, in procura a Pisa c'è stato uno straziante incontro tra Bruno Pucci e i genitori di Simona Alessandroni. L'uomo ha pianto insieme a loro. Un incontro toccante. La donna nelle poche parole rivolte ai genitori, in una sofferta paginetta, aveva espresso un desiderio. Qualora i figli fossero sopravvisuti all'incendio voleva che fossero affidati ai suoi genitori e non a quelli del padre. Un altro colpo per il padre dei bimbi. Lui ha già vissuto una storia difficile quando la madre del suo primo figlio ha troncato la relazione rifiutando di prendersi cura del bambino affidato al padre ed entrato a fare parte della nuova famiglia con Simona, che ora non c'è più.
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