Sicurezza
Sul caso pende anche un ricorso al Tar
Un affare per pochi su cui indaga la Procura
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SAN MINIATO. I pannelli a San Miniato srestano un affare per pochi. Confrontando la fotografia di chi era della partita con quella di chi è stato lasciato per strada non si cancellano le ombre della corsa al silicio. In campo c'è un ricorso al Tar per far luce sul fiume di autorizzazioni che ha alimentato il lago di specchi. E un esposto alla Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo d'indagine. A rosolare sugli specchi c'è il Pd pisano. Nel partito si punta il dito contro il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, e altri ammnistratori Pd. Su tutti il consigliere provinciale Francesco Giani, per l'attività di avvocato ambientale, di cui si chiedono le dimissioni. Quarantotto ettari di silicio che hanno finito per accendere gli animi. Comitati, partiti, associazioni e intere frazioni s'interrogano all'ombra di quella distesa che ha minacciato di fare di San Miniato una mega centrale del sole. Un fiume nero che in meno di un anno si è concentrato nelle campagne di Isola e Roffia, sfruttando le maglie larghe di una normativa e l'invito a investire lanciato dall'amministrazione locale con un avviso pubblico ad hoc. Un potenziale di 30 megawattora. Diciotto i campi fotovoltaici autorizzati dalla Provincia di Pisa nel giro di poche settimane, sette quelli bocciati dopo la revisione delle norme regionali che fissano distanze minime tra gli impianti e otto quelli in stand-by. A far storcere il naso il loro numero e la contiguità. Una vicinanza che fa il paio con la caratteristica comune a tutti: al di sotto della soglia di un Mwh, oltre la quale scatta la procedura di Valutazione d'impatto ambientale, che porterebbe i progetti in Regione. Pochi gli ammessi alla corsa nell'"affare" green. Un perimetro di nomi in cui si ritrovano uomini di partito, amministratori locali e personaggi del mondo associativo. Tutti raccolti sotto l'ombrello della campagna elettorale che ha tirato la volata all'attuale primo cittadino. Il sole splende anche nei campi dell'Istituto diocesano del clero.
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