Il Tirreno

Pontedera

Dopo l’urto la lite e i processi

Tamponamento con querele

Un’aula di tribunale
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Un’aula di tribunale

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 VOLTERRA.Poteva essere un banale tamponamento invece ha avuto una serie di strascichi giudiari. Uno dei due automobilisti coinvolti, Renzo Rossi, di Volterra, è stato condannato in quanto quel giorno venne trovato con un coltello di genere proibito che aveva "mostrato" all'altro automobilista.  «Tengo a precisare - spiega Rossi - che sono stato condannato per aver portato fuori dalla mia abitazione, senza giustificato motivo, un coltello. Il coltello in questione era un normalissimo coltello da cucina con la punta rotonda, di quelli che con cinque euro se ne comprano sei e usati usualmente per tagliare il pane durante una scampagnata per fare merenda».  Il tamponamento, secondo Rossi, è stato causato da «un'assurda manovra dell'autovettura che mi precedeva. A conferma di ciò la pattuglia radiomobile dei carabinieri di Volterra, intervenuta sul luogo dell'incidente ha rilevato sull'asfalto segni di frenata per oltre cinque metri senza per altro riscontrare alcuna causa che giustificasse l'arresto improvviso del veicolo che precedeva».  L'assicurazione ha peraltro riconosciuto la responsabilità del guidatore del veicolo tamponato, sempre secondo quanto spiegato da Rossi che sostiene di non avere potuto fare molto per evitare una manovra improvvisa dell'altro automobilista.  Il primo luglio si è svolto al tribunale di Volterra il processo a carico di «Loreno Danzini. L'ho querelato per l'aggressione che ho subito il giorno dell'incidente. E Danzini è stato ritenuto colpevole di lesioni, minacce e ingiurie e condannato dal giudice di pace ad un'ammenda di 560 euro più una provvisionale per il risarcimento dei danni di circa 2.300 euro».  Rossi vuole giustificare il suo «non certo usuale comportamento, dettato peraltro dall'istinto di legittima difesa».  Ovviamente su cause e dinamica del tamponamento le due parti si mantengono, a distanza di anni, su versioni diverse. E hanno affrontato denunce e processi pur di vedere riconosciute le loro ragioni. La strada della mediazione non è stata possibile.

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