Sicurezza
Non pagano, spariscono i bagagli
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Lhotel allarea di servizio della superstrada Sequestrate le valigie di una comitiva cinese per farsi dare 5mila euro
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PONTEDERA. Immaginate un'agenzia di viaggi che organizza una sorta di "sequestro" delle valigie di un gruppo di turisti cinesi. I bagagli servivano per poter chiedere il pagamento, una specie di riscatto di circa cinquemila euro che la comitiva non aveva pagato. Loro l'hanno chiamato diritto di ritenzione. I soldi la comitiva straniera non aveva ancora pagati, nonostante il tour operator cinese avesse assicurato più volte, al telefono, di avere inviato con un bonifico. Quella somma secondo l'autista del bus serviva per saldare il conto della gita. Una scena da film di Verdone. Il set è stato reale, l'autogrill tra Pontedera e Ponsacco. E il litigio avvenuto nel cuore della scorsa notte con tanto di intervento della polizia. I cinesi erano arrivati a Fiumicino, e dopo avere contattato un'agenzia di viaggi e avere pernottato a Roma si erano diretti verso Pisa dove dovevano restare mezza giornata dopo il pernottamento nell'albergo dell'autogrill. La gita in terra pisana ha avuto un epilogo inaspettato. Pare di vederli, i cinesi tutti contenti, sul bus diretto in piazza dei Miracoli, una delle sette meraviglie del mondo. Quando sono arrivati all'albergo l'autista li avrebbe fatti scendere, il condizionale è d'obbligo considerate le mille versione date dagli stessi protagonisti, dicendo loro che avrebbero avuto un altro bus a disposizione arrivato lì per loro, sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. «C'è un guasto, non possiamo andare avanti, questo in sintesi le sue parole. I cinesi non si sono insospettiti: mai avrebbero pensato a un rapimento di bagagli. Hanno capito che qualcosa non andava quando sono stati "separati" dai loro trolley e bauletti. Subito dopo è scoppiata la lite. Della serie: se volete riavere le vostre cose frugatevi. Dopo un lungo tira e molla i cinesi hanno chiamato la polizia. Una volante del commissariato è arrivata nell'area di servizio e ha impiegato del tempo per riportare la calma e anche per capire cosa stava succedendo. La scena successiva ha visto i turisti con gli occhi a mandorla mettere insieme i cinquemila euro per pagare il conto e placare l'ira del conducente del bus. A saldo effettuato il conducente del bus ha contattato un collega che nel frattempo stava ritornando verso Roma con le valigie della comitiva cinese. È stato bloccato quando quasi aveva raggiunto Attigliano. In seguito i bagagli sono stati riconsegnati. La volante della polizia ha ripreso il servizio dopo tante stranezze. «È un intervento in seguito a una lite - hanno spiegato al commissariato - non ci sono querele, almeno per ora. E alla fine si sono pure messi d'accordo». S. C.
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