Finanza
La maggioranza difende l'ampliamento
Andreas Quirici
Discarica, il consiglio comunale boccia l'idea del percorso partecipativo
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PECCIOLI. La discarica di Legoli sarà ampliata come richiesto dalla Belvedere. Lo ha sostanzialmente indicato politicamente la Provincia, confermato la Conferenza dei servizi (che ha richiesto integrazioni) e ribadito il consiglio comunale l'altra sera in una seduta straordinaria piuttosto nervosa, in cui la maggioranza ha bocciato una mozione congiunta dell'opposizione che chiedeva di aprire un processo partecipativo sull'argomento.
Una mozione con richiesta di consiglio comunale straordinario presentata prima della Conferenza dei servizi del 15 giugno, poi posticipata di due settimane dalla Provincia per «ulteriori approfondimenti», proprio mentre impazzavano le proteste dei comitati dei cittadini contro l'ampliamento della discarica.
«Volevamo prendere tempo - hanno detto gli esponenti di Progetto Comune e Peccioli libera - per dare risposte alla cittadinanza che ha dimostrato di essere contro il progetto. Lo stop alla procedura di autorizzazione e l'apertura di un percorso partecipativo sarebbero state le soluzioni».
Richiesta respinta dalla giunta, «perché il parere della Conferenza dei servizi sarebbe stato fondamentale per la discussione e per la tranquillità dei cittadini», ha risposto il sindaco Silvano Crecchi l'altra sera, aggiungendo che «l'ampliamento della discarica rientra in un accordo fra l'Ato 3, la Provincia di Pisa e la Belvedere, perché il sito è strategico per l'emergenza rifiuti toscana».
Un consiglio lungo e difficile in cui il sindaco ha parlato anche dei comitati dei cittadini: «Quello pecciolese, a differenza di quello di Montefoscoli, ha una matrice politica e non ha una rappresentanza esplicita. Non si sa chi siano i responsabili. Fra l'altro è stato diffuso anche un volantino con informazioni palesemente sbagliate e fuorvianti su cui presenteremo un esposto».
L'opposizione, dal canto suo, ha detto «di prendere atto della fine del dibattito sulla discarica, nonostante la maggioranza dei cittadini si stia opponendo al progetto. Non esiste un'emergenza rifiuti in Toscana, ma solo la necessità di risolvere i problemi di tutti tranne che dei pecciolesi e delle popolazioni che vivono intorno alla discarica».
Una mozione con richiesta di consiglio comunale straordinario presentata prima della Conferenza dei servizi del 15 giugno, poi posticipata di due settimane dalla Provincia per «ulteriori approfondimenti», proprio mentre impazzavano le proteste dei comitati dei cittadini contro l'ampliamento della discarica.
«Volevamo prendere tempo - hanno detto gli esponenti di Progetto Comune e Peccioli libera - per dare risposte alla cittadinanza che ha dimostrato di essere contro il progetto. Lo stop alla procedura di autorizzazione e l'apertura di un percorso partecipativo sarebbero state le soluzioni».
Richiesta respinta dalla giunta, «perché il parere della Conferenza dei servizi sarebbe stato fondamentale per la discussione e per la tranquillità dei cittadini», ha risposto il sindaco Silvano Crecchi l'altra sera, aggiungendo che «l'ampliamento della discarica rientra in un accordo fra l'Ato 3, la Provincia di Pisa e la Belvedere, perché il sito è strategico per l'emergenza rifiuti toscana».
Un consiglio lungo e difficile in cui il sindaco ha parlato anche dei comitati dei cittadini: «Quello pecciolese, a differenza di quello di Montefoscoli, ha una matrice politica e non ha una rappresentanza esplicita. Non si sa chi siano i responsabili. Fra l'altro è stato diffuso anche un volantino con informazioni palesemente sbagliate e fuorvianti su cui presenteremo un esposto».
L'opposizione, dal canto suo, ha detto «di prendere atto della fine del dibattito sulla discarica, nonostante la maggioranza dei cittadini si stia opponendo al progetto. Non esiste un'emergenza rifiuti in Toscana, ma solo la necessità di risolvere i problemi di tutti tranne che dei pecciolesi e delle popolazioni che vivono intorno alla discarica».
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