Sicurezza
La burocrazia oltre la vita
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A sinistra il sindaco di Pomarance Loris Martignoni; sopra uno scorcio di un cimitero Nei Comuni mancano le regole per disperdere le ceneri dei defunti
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VALDICECINA. Disperdere le ceneri dei propri cari ora si può, ma solo all'interno del cimitero. Niente cerimonie funerarie lungo i fiumi o sotto un albero di loto per la maggior parte degli abitanti della Valdicena, almeno per il momento. Eppure una normativa regionale esiste dal 2004. La legge 29 del 2004 dà il via libera allo spargimento delle ceneri in aree apposite all'interno dei cimiteri, in montagna, in mare, fiumi, laghi e in altre aree naturali o private. Insomma, ognuno può scegliere il luogo che preferisce per il proprio defunto o esaudire le sue ultime volontà, con un unico limite: vietata la dispersione nei centri urbani o in loro prossimità. Ma i Comuni si adeguano a rilento. C'è chi ha attuato un regolamento parziale o rinviato la materia a data da definirsi. Certo, complice il culto cristiano e la tradizione radicata per la conservazione delle salme, non sono molte le richieste di cremazione e ancor meno quelle per la dispersione. Castelnuovo è l'unico comune della Valdicecina che ha un regolamento conforme al 100% alle norme regionali e nazionali. «Noi diamo la possibilità di disperdere le ceneri all'interno del cimitero, nel giardino delle rimembranze, sui monti qui vicino o in altre aree naturali o private - dice l'assessore Graffinardi -. Per il momento c'è stato solo un caso, credo uno straniero, che ha scelto l'opzione della dispersione. Davvero poche sono anche le cremazioni. Su un popolazione di 2.500 persone, si verificherà un caso ogni due-tre anni». Situazione un pò diversa per i pomarancini e i volterrani, i cui morti, sia sepolti sia cremati, dal cimitero non si sposteranno per l'eternità. Anche le ceneri, infatti, possono essere disperse solo all'interno di specifiche aree dello spazio cimiteriale. Unica scappatoia far ricorso a una delega da presentare caso per caso per ottenere il permesso di individuare un luogo conforme alla normativa regionale. Gli sforzi dell'amministrazione di Pomarance, sono più diretti a consentire la conservazione delle ceneri che alla loro dispersione. Ciò viene confermato dalle parole del sindaco, Loris Martignoni, che spiega: «Per il momemto le richieste sono sporadiche, ma in aumento, soprattutto per la cremazione. Stiamo incentivando la creazione di aree apposite per raccogliere le urne con le ceneri, anche se ci ripromettiamo a fine estate di aggiornare il regolamento sulla dispersione». È Montecatini Val di Cecina che sulla questione avrebbe bisogno della cossiddetta "tirata d'orecchie". Tra un «ma si doveva fare» e un «non ci sono state richieste», la verità esce lampante. Il Comune non ha un proprio regolamento in materia. Se i montecatinesi volessero disperdere le ceneri dei loro compaesani potrebbero far richiesta. E poi si vedrà.
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