Il Tirreno

Pontedera

Roffia, la sospensione delle autorizzazioni è considerata un passo in avanti

Il Comitato non abbassa la guardia

Gianni Rosini

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 SAN MINIATO. Esultano i cittadini di Roffia dopo la notizia del blocco delle autorizzazioni agli 8 impianti fotovoltaici sui terreni della famiglia Zanardo. Un'esultanza controllata, però, visto che le installazioni devono ricevere di nuovo il parere della conferenza dei servizi. L'associazione per la salvaguardia territoriale di Roffia (Astru) mantiene le orecchie dritte, visto che la telenovela fotovoltaico ha già riproposto, in passato, improvvisi stravolgimenti in corso d'opera. Lapo Cantini non nasconde il suo entusiasmo per questo importante passo in avanti: «Comune e Provincia - dice - hanno finalmente dato testimonianza di voler venire incontro alle esigenze della popolazione. Siamo veramente orgogliosi di questo primo risultato ottenuto».  La questione, però, è tutt'altro che risolta e il rappresentante dell'Astru lo sa bene, per questo vuole mantenere la popolazione con i piedi per terra: «Il risultato ottenuto in questi giorni è solo un piccolo successo. Parleremo con gli avvocati per avere maggiori chiarimenti ma credo che il ricorso al Tar debba comunque andare avanti perché ancora non è stata presa una decisione definitiva su questi 8 impianti, senza dimenticare che la ditta Actasol ha annunciato che ricorrerà al tribunale amministrativo regionale». Una battuta Cantini la spende anche riguardo alle recenti dichiarazioni del capogruppo consiliare del Pd sanminiatese, Simone Giglioli, che ha proposto l'apertura di un nuovo dialogo tra cittadini e ditte interessate nell'affare fotovoltaico: «Ben venga un nuovo dialogo con le ditte. Noi demmo la nostra disponibilità anche in passato, ma istituzioni e dirigenti delle aziende ci voltarono le spalle».

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