Sicurezza
Appello di Cristicchi: «Salvate la storia di Nannetti»
Filippo Bernardeschi
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Simone Cristicchi in visita ai graffiti di Nannetti a Volterra L'artista romano ha inaugurato Volterrateatro con uno spettacolo sulle cartoline degli internati
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VOLTERRA. «Salvate la storia di Nannetti» dopo cinque anni Simone Cristicchi torna a visitare uno dei luoghi che più ha ispirato la sua ricerca sul disagio mentale, l'ex manicomio di Volterra. E dalle stanze di detenzione del padiglione Ferri lancia l'ennesimo appello affinché la più importante opera europea di art brut non vada persa. Si tratta del graffito del detenuto Fernando Nannetti, che con una fibbia incise la sua storia e la sua follia nell'intonaco del cortile esterno dell'edificio. «Dal 2006 sono molti i danni che riscontro - dice Cristicchi -. La gente si è portata via pezzi d'intonaco e il tempo ha lavorato molto». Il cantante è tornato sul colle per aprire Volterrateatro, ieri sera, con uno spettacolo dedicato a Nannetti. «So che è in corso una trattativa per l'acquisto dei padiglioni, spero che tutti i protagonisti facciano il possibile per salvare il graffito che non è solo un'opera d'arte riconosciuta a livello internazionale ma racchiude un intero mondo e una storia che non devono andare perduti». Cristicchi ha presentato "Nuove storie dal manicomio del mondo", con la partecipazione della compagnia Gogmagog, alla pista di pattinaggio Charcot di Borgo San Lazzaro. Lo spettacolo, allestito appositamente per l'ospedale psichiatrico di Volterra prende spunto dal testo "Corrispondenza negata" epistolario della Nave dei Folli", una precisa raccolta di lettere cartoline e missive mai spedite, scritte dagli internati e ritrovate negli anni Settanta all'interno degli archivi del manicomio di San Girolamo. Cristicchi ha deciso di modificare la scaletta inserendo una cartolina di Nannetti.
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