Finanza
Sindaci uniti contro le Poste
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Lufficio postale de La Serra minacciato dai tagli Lunedì un vertice coi sindacati a Santa Croce
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SANTA CROCE. I sindaci del comprensorio del Cuoio si coalizzano contro Poste Italiane per i continui disservizi e disagi che si registrano continuamente sul territorio (soprattutto per la consegna della corrispondenza) e per la minaccia di chiusura di piccoli uffici, come ad esempio quello de La Serra nel comune di San Miniato. Lunedì alle 10, in Comune a S.Croce i sindaci di Montopoli, S. Maria a Monte, Castelfranco, S. Miniato e S. Croce si riuniranno con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Sono stati invitati anche i dirigenti regionali e di area di Poste Italiane. «I sindaci - afferma il primo cittadino di Santa Croce, Osvaldo Ciaponi -, pur non avendo nessuna competenza specifica e diretta sul servizio postale, divengono comunque punto di riferimento e di sfogo di questa situazione di disagio ampiamente percepita dall'utenza, che chiede di intervenire per risolvere o migliorare la situazione. Dare risposta a queste aspettative non è facile, direi che è quasi sempre impossibile. Il motivo principale di ciò credo che vada trovata nella difficoltà di interloquire con la dirigenza delle Poste in maniera collaborativa e continuativa. La responsabilità di cui siamo investiti e la necessità di garantire la massima efficienza ed efficacia di un servizio pubblico di primaria importanza che si identifica come un diritto di ogni cittadino previsto e garantito dalla Costituzione, non possono che imporci di intervenire e con determinazione verso l'amministrazione delle Poste». Ciaponi evidenzia che il distretto industriale del comprensorio del Cuoio si è ultimamente dimostrato fra i più dinamici e meglio resistenti alla crisi globale, ha traffici e rapporti commerciali con il mondo intero e registra una percentuale molto alta di presenza di cittadini provenienti da tutti i continenti. «In un mondo in cui - prosegue il sindaco di S. Croce - la celerità e la completezza della comunicazione sono fattori di assoluto rilievo per favorire lo sviluppo ed in cui l'appropriatezza e l'efficienza dei servizi fondamentali, come quelli postali, rappresentano elementi sempre più determinanti per una migliore qualità della vita e non possono essere compressi, tagliati, ridotti o resi inefficienti. Non è più rinviabile un approfondimento della situazione sul servizio postale nella zona del Valdarno pisano da parte dei sindaci dei Comuni interessati insieme ai dirigenti dell'amministrazione di Poste Italiane e alle organizzazioni sindacali per rimuovere le criticità e valutare insieme le possibili azioni e soluzioni». (cm)
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