Sicurezza
Urbanistica, esposti a Prefetto e Regione sulle modifiche in consiglio
Riparte l'edilizia, ma ci sono dubbi sulle procedure
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Riccardo Leonetti 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Dirigenti e funzionari comunali terzo braccio della giunta di Volterra. Il loro intervento è provvidenziale in consiglio, per sbrogliare nodi e dare delucidazioni che i politici di maggioranza non sanno fare. Vedi la questione del regolamento per le civiche benemerenze dove interviene Nicola Raspollini e quella delle varienti al regolamento urbanistico in cui si richiede la presenza di Vinicio Ceccarelli. E comunque su quest'ultima "l'aiuto" del responsabile del settore non basta, tanto che il capogruppo della Sinistra per Volterra Danilo Cucini segnalerà i suoi dubbi di legittimità rispetto dell'atto approvato direttamente alla Regione e al prefetto. Il mattone si muove. Nel merito tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza sostengono una spinta del settore edilizio. Ovvero quei piccoli e grandi aggiustamenti per costruire o ampliare abitazioni e annessi approvate dalla lista civica e dal Popolo per. Ma la procedura adottata non convince, tanto che la discussione per il solito motivo era stata sospesa lo scorso consiglio. Il problema era stato posto dal capogruppo della Sinistra Danilo Cucini, che questa volta vota contro. «Per modifiche di questo tipo bisogna rispettare una procedura prevista dalla legge regionale. A maggio la Regione scrisse al Comune che la delibera di consiglio con cui adottammo il regolamento mancava della relazione del responsabile del procedimento e del garante della comunicazione. La prima è stata integrata, la seconda no perché non è mai stato nominato un garante». La giunta spiega: il Comune si appoggia sul vecchio garante, non nominato però per questo nuovo procedimento. Non convince Progetto Originario e Città Aperta che escono prima della votazione. «I dubbi di legittimità restano», commentano. Cambio in Comunità Montana. Fuori Luigi Cocucci come rappresentante del Comune in Comunità Montana. «Se mi aveste telefonato per dirmelo mi sarei dimesso volentieri», dice. La revoca, invece, arriva dalla maggioranza. Al suo posto, con 9 voti Riccardo Leonetti. Benemerenze uguali per tutti. L'artista Mino Trafeli e il professor Paolo Ferrini ricevono l'attestato di civica benemerenza. Dall'opposizione si reclama il rispetto del regolamento ad hoc fatto da Buselli: le questioni devono passare dalla giunta e dalla conferenza dei capigruppo. La giunta si oppone, si accende un botta e risposta. Il consigliere Pd Yuri Bettini chiede che le benemerenze abbiano un filo logico da seguire sempre: «Cosa che non è stata fatta per Staccioli, né per l'arte contemporanea».
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