Il Tirreno

Pontedera

LA FONDAZIONE ONLUS

Quel "Faro" che illumina la ricerca sul territorio

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 PONTEDERA. Una Fondazione onlus che si occupa di attività di ricerca in oncologia. La "Faro" sarà presentata ufficialmente stasera nel corso di una iniziativa che è stata organizzata (dalle 19.30) al teatro comunale di Buti "Francesco Di Bartolo". La Fondazione è stata istituita nel maggio 2009 con l'obiettivo di sostenere la ricerca oncologica portata avanti negli ospedali di Pontedera e di Volterra. È una Onlus voluta per supportare tutte quelle iniziative - e in questi anni sono state tante - legate alla lotta contro i tumori e che riguardano da vicino la popolazione residente nel territorio della Valdera e dell'Alta Valdicecina. L'obiettivo dell'incontro organizzato a Buti (con la collaborazione dell'associazione Alessandro Lupoli), spiegano il presidente di "Faro" il professor Orlando Goletti e il segretario dottor Giacomo Allegrini, è quello di illustrare i progetti che sono sostenuti dalla fondazione e quelle che saranno le iniziative future, sempre di supporto alle attività che già vengono portate avanti dall'Asl 5 in ambito istituzionale (mille i pazienti oncologici seguiti nell'ultimo anno). Attività di supporto alla ricerca clinica, ritenuta fondamentale nel campo dell'oncologia.  All'iniziativa sono stati invitati i sindaci della Valdera, dell'Alta Valdicecina oltre al direttore generale dell'Asl 5 Rocco Damone. In questi anni la fondazione ha finanziato borse di studio oltre a progetti di ricerca. La fondazione può contare sull'aiuto di donazioni di privati cittadini o di banche.  «Applicare dei protocolli sperimentali - spiega Orlando Goletti, primario di chirurgia dell'ospedale Lotti - è un valore aggiunto per il paziente. La ricerca e l'approfondimento in questi settori consentono di inserire l'utente in un percorso di livello paragonabile soltanto a quello che si trova centri altamente avanzati del panorama europeo». A Pontedera e a Volterra (anche se non sempre cittadini e istituzioni sembrano avere una completa percezione di questa realtà) i medici dell'oncologia del Lotti stanno portando avanti progetti che sono il meglio della ricerca scientifica. I dati sulla sopravvivenza dei pazienti con gravi forme tumorali lo confermano. «Per ottenere risultati di qualità c'è bisogno di un'attività ben sviluppata di ricerca» aggiunge Giacomo Allegrini, primario di oncologia al Lotti. S. C.

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