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Pontedera

 PONTEDERA. È stata assolta dalla Corte di appello di Firenze la moglie del defunto ...

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 PONTEDERA. È stata assolta dalla Corte di appello di Firenze la moglie del defunto falso promotore finanziario di Pontedera accusato di avere fatto sparire più di un milione di euro. Dopo la morte del marito era stata accusata la vedova nella convinzione che la donna fosse a conoscenza delle truffe portate avanti per anni dal marito.  Assolta per non avere commesso il fatto, in riforma della sentenza emessa dal tribunale di Pontedera, e appellata dall'imputata Luciana Sgherri, difesa dall'avvocato Sergio Mori di Pontedera che ha seguito la vicenda con passione. Decade anche il risarcimento danni alle parti civili. In primo grado Luciana Sgherri, 76 anni, era stata riconosciuta colpevole della truffa e condannata a un anno di reclusione (pena sospesa), oltre che al pagamento di un milionario risarcimento dei danni. L'accusa di truffa aggravata era scaturita da una vicenda legata alle attività del defunto marito, falso funzionario della Cariplo, per molti anni impegnato anche in politica, era molto conosciuto negli ambienti della vecchia Democrazia Cristiana. Insieme alla moglie l'uomo era proprietario di una casa a Pontedera e di una a Castiglioncello, al Boschetto, sequestrate alla morte dell'uomo e che rischiavano di essere vendute all'asta.  La truffa da oltre un milione è stata scoperta nel 2004. Si tratta dei denari che alcuni commercianti e imprenditori di Ponsacco, Pontedera e Lari avevano consegnato al falso funzionario, quando ancora era in vita, perché li investisse in una banca del nord. Cosa non avvenuta. S. C.

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