Sicurezza
Il lavoro? Nelle coop salvasindaci
Sabrina Chiellini
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Moreno Franceschini L'ex primo cittadino di Cascina in forza all'Arca, quello di Lari alla Clc
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CASCINA. Due ex sindaci su tre - quelli di Cascina, Lari e Buti, Comuni dove si è votato lo scorso maggio - dopo l'esperienza da amministratori hanno trovato lavoro grazie al mondo delle cooperative con simpatie politiche affini. Non è certo una novità, in passato era già accaduto all'ex sindaco di Ponsacco, Silvano Granchi e pure all'ex prima cittadina di Calcinaia, Marta Perini, entrambi andati a lavorare per la cooperativa sociale Agape di Pontedera. Niente di strano se si pensa che anche la nostra Costituzione riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. E molte cooperative sono d'esempio per l'importanza che danno al valore sociale del lavoro e della solidarietà pur sapendo, al pari di altre imprese, stare al passo con i tempi e le leggi del mercato. La solidarietà attiva si dimostra anche tendendo una mano a quei primi cittadini, che terminati i loro mandati decennali, rischiavano di trovarsi a spasso. Il sindaco di Cascina, Moreno Franceschini, è a circa tre anni dall'età della pensione. Geometra e funzionario di partito (Pd), dopo essere stato assessore provinciale, assessore a Cascina e poi sindaco alla fina della seconda legislatura si è trovato a dover fare i conti con la necessità di trovare una collocazione nel mondo del lavoro. Tante promesse, nessuna certezza. Fino a quando non ha ricevuto l'offerta di lavoro dalla cooperativa L'Arca che lo ha impiegato nel settore commerciale. I suoi ex assessori (nessuno è stato confermato), professionisti, impiegati e un pensionato, hanno ripreso la vita e il lavoro precedenti all'esperienza amministrativa. Nessuno di loro aveva chiesto l'aspettativa per dedicarsi all'ente locale. Caterina Baroni (socialista), per esempio, non aveva lasciato l'attività forense, così come l'ex assessore Stefano Ferrini era rimasto in forza ad Acque spa per tutto il suo mandato. Ivan Mencacci, architetto, ex sindaco di Lari (Pd), ha trovato lavoro da appena venti giorni in una cooperativa livornese che si occupa di edilizia, la Clc, coop lavoratori costruzioni. Gli sono stati affidati compiti nel settore commerciale. Mencacci è diventato sindaco quando era ancora studente. Non ha contributi pensionistici versati in quanto per legge, poichè non aveva potuto richiedere l'aspettativa come succede a chi già ha un lavoro, si trova a 42 anni nella condizione di molti precari. Due degli assessori di Mencacci sono stati confermati anche dal suo successore, Mirko Terreni. Marco Comparini si è dedicato al suo lavoro alla Continental e Flora Coscetti fa la pensionata a tempo pieno. Va meno bene all'ex sindaco di Buti, Roberto Serafini, che dopo aver indossato la fascia tricolore per dieci anni, si trova in cassa integrazione.
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