Attenzione
Gli esami che attraggono pazienti
Sabrina Chiellini
Raddoppiati i numeri grazie a strumenti innovativi, bravi medici e attese brevi
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PONTEDERA.Eccellenze all'ospedale Lotti. L'unità operativa di endoscopia, diretta dal dottor Vito Calvaruso, dispone di tecnologie e professionalità in grado di stare al passo con realtà ospedaliere più grandi sia Toscana che negli ospedali di Roma e Milano. Questo grazie agli investimenti sostenuti dall'Asl 5 e alle professionilità che operano al Lotti. I numeri (gli interventi nel blocco operatorio in un anno sono circa 6mila, di questi 2mila effettuati dalla chirurgia) confermano che in questo settore, come in quello della chirurgia, dell'oconcologia o dell'ortopedia, il Lotti sta diventando un punto di riferimento per pazienti che arrivano da tutta Italia. Da quasi tre anni l'Endoscopia digestiva si è trasferita nel nuovo padiglione primo nel polo di chirurgia ambulatoriale. L'attività - spiega dal professor Orlando Goletti, direttore del dipartimento oncologico dell'Asl 5 e primario di chiururgia del Lotti - viene svolta principalmente all'interno del servizio, fermo restando la possibilità di intervenire in caso di urgenza in altre unità operative dello stesso presidio ospedaliero (pronto soccorso,rianimazione, blocco operatorio). Il servizio di Endoscopia collabora con la chirurgia per l'esecuzione di alcune procedure diagnostico e terapeutiche che vengono effettuate in sala operatoria. Lavorano in questo settore un medico responsabile, infermiere coordinatore oltre a quattro infermieri e un Oss. Il responsabile medico è coadiuvato da un medico endoscopista, che si alterna con altri colleghi endoscopisti, provenienti dall'area medica e chirurgica. L'attività viene svolta dal lunedì al venerdì con 7.30/14.30 su due sale contemporaneamente, mentre il sabato una sala dalle 8 alle 13. Ogni giorni si fanno colonscopie, gastroscopie, endoscopie operative, sostituzione peg, urgenze, attività di sala operatoria, consulenze. Gli esami endoscopici richiesti in regime di urgenza vengono evasi immediatamente, quelli invece con richiesta prioritaria vengono eseguiti entro le 72 ore. Oltre ad effettuare gli esami programmati da Cup e quelli richiesti dai vari reparti del Lotti, il servizio di endoscopia è responsabile per lo screening dei tumori del colon retto della provincia pisana. Gli utenti che risultano essere positivi al test della ricerca del sangue occulto nelle feci, seguono un preciso percorso diagnostico terapeutico. Vengono avvertiti telefonicamente dal personale dell'endoscopia e viene dato loro un appuntamento per programmare la colonscopia. Programmazione della colon, delucidazioni ed informazioni sull'esame da eseguire, consegna dei presidi necessari somministrazione per la preparazioneintestinale e richiesta degli esami ematochimici (emocromo- coagulazione). Esecuzione della colon ed eventuale polipectomia. Eventuale ritiro esame istologico. L'utente viene poi seguito dal reparto di Endoscopia per i controlli successivi, in base all'esito dell'esame istologicio. Il mercoledì sono programmati gli interventi da eseguire in sedazione cosciente. «Da poco abbiamo dato la possibilità di eseguire tutti i giorni almeno due esami in narcosi per i pazienti che sono ricoverati nel presidio», spiega il dottor Calvaruso. Per questo l'azienda sanitaria ha predisposto un protocollo con gli anestesisti. Attualmente i tempi di attesa per eseguire una gastroscopia sono di 14 giorni, mentre per una colonscopia sono di 39 giorni.
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