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Pontedera

Farmacia di Cenaia, il sindaco ha il parere dell’avvocato: solo una fuori legge

«Due assunzioni sono sanabili»

L’esterno della farmacia
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L’esterno della farmacia

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 CRESPINA. Un'assunzione è sicuramente fuori legge, due sono "sanabili". Sulle 4 dipendenti che lavorano alla farmacia comunale di Cenaia questa volta si esprime il legale incaricato dal Comune per fare chiarezza sui dubbi di legittimità sollevati dalla Corte dei Conti.  L'istruttoria arrivata all'amministrazione a fine maggio rileva il mancato rispetto delle modalità di reclutamento di personale rispetto al decreto legge 112 del 2008 per le società di servizi pubblici interamente partecipate dal Comune. E' il caso della Farmacia comunale di Crespina srl, il cui amministratore unico, e responsabile in toto della gestione, fino a metà maggio era Bruno Barsacchi. Il diktat della "Corte" obbliga l'amministrazione ad approfondire. Così fa il sindaco Thomas D'Addona. «L'avvocato ha detto che la legge non è retroattiva, quindi l'unica cosa certa è che esiste una sola assunzione delle 4 che non rispetta la normativa, perché non è stata fatta con evidenza pubblica», dice. «Questa persona era stata assunta a tempo determinato prima del 2008 e dal primo gennaio 2009 ha avuto un nuovo contratto a tempo indeterminato. Ma per legge non c'è continuità». Adesso il Comune invierà l'approfondimento alla Corte dei Conti e si attende un nuovo responso per capire come procedere. (f.s.)

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