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Ospedale, divorzio tra Idv e centrosinistra
«Il punto nascita va difeso, nessuna colpa alle donne del territorio»
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VOLTERRA. «Bisogna ripartire dai bisogni di base, e il Punto nascita lo è, piuttosto che dalle eccellenze». Determinate arrivano le dichiarazioni dell'Italia dei Valori di Volterra rispetto al taglio del servizio, partito dal 1 di luglio. Una posizione che prende le distanze da quella degli alleati del centro sinistra e della coalizione volterrana di Città Aperta. «Crediamo che non ci si debba appiattire sulle decisioni prese dalla Asl - e rincarano - Siamo anche in disaccordo con le dichiarazioni del Pd e della capogruppo che sembrano addossare, insieme all'azienda sanitaria, la colpa del fallimento del progetto proprio alle donne, liberandosi di ogni responsabilità politica». Si va nei dettagli: «Siamo certi che il percorso di una gravidanza debba essere continuo ed armonico, e non diviso in tre parti, come hanno superficialmente prospettato il Pd e la Asl 5. Questo modo di affrontare i problemi dei cittadini non ci convince e ci ripropone la necessità di riprendere il discorso sul dipartimento materno-infantile, compresa la non idonea collocazione delle degenze pediatriche in medicina: a Volterra bisogna rinascere. Poichè siamo vicini alla stesura del Piano socio-sanitario integrato della Regione vogliamo informare che per l'Idv la priorità nelle scelte sulla sanità locale è rappresentata dal rafforzamento della medicina territoriale e d'iniziativa».
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