Proteste
Il Comune vuole gli arretrati
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Juri Taglioli Stabilito un canone per l'imbottigliamento della minerale Uliveto
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VICOPISANO.Lo scontro tra Terme di Uliveto e Comune a questo punto è inevitabile. C'è addirittura che teme che la società della nota minerale presenterà un esposto al Tar per contrastare la delibera adottata dalla giunta. «Abbiamo deliberato un canone di 1,70 euro al metro cubo d'acqua imbottigliata a carico della società Acqua e Terme di Uliveto Spa, applicando la legge regionale del 2009 che ha ridisciplinato la materia delle acque minerali e ne ha attribuite le funzioni amministrative ai Comuni». Il sindaco Juri Taglioli ribadisce la scelta della maggioranza che secondo alcuni è stata in larga parte condizionata da Rc. La giunta ha preso la decisione, pur sapendo della inevitabile rottura con le Terme, e l'ha messa nero su bianco in una delibera che risale a dieci giorni fa. La cifra di 1,70 euro a metro cubo è stata definita in base alla relazione del professionista incaricato degli studi e costato oltre seimila euro al Comune. «Mi rendo conto che per una società, anche di alto livello come la Uliveto Spa, il pagamento di un canone risulti una novità difficile da accogliere. Tuttavia oggi è acquisita una coscienza più profonda rispetto al passato del valore di beni collettivi quali l'acqua» aggiunge il sindaco. «Il percorso per arrivare all'attuale delibera di giunta è stato piuttosto difficile, malgrado anni fa Vicopisano abbia fatto scuola in materia di convenzioni per la gestione dell'acqua minerale. I 3 miliardi e mezzo di vecchie lire che la Uliveto ha investito in opere concordate negli anni con le precedenti amministrazioni hanno da sempre identificato il Comune e la società come precursori di un buon rapporto di scambio fra bene pubblico (l'acqua emunta) e opere pubbliche». Difficile immaginare che i buoni rapporti possano continuare. Le opere più significative realizzate grazie al contributo della Società Uliveto spa sono la scuola elementare di San Giovanni-Vicopisano, la riqualificazione del Lungarno Garibaldi a Uliveto con collegamento al Parco Termale e il Palazzetto dello Sport (che sarà fruibile a tutti dall'autunno). A queste 3 opere, si aggiungono sia i 200 mila euro di contributi versati (in base alla convenzione stipulata nel 1997 e che scadrà nel 2022) dalla società al Comune; sia gli interventi fatti dalla Uliveto all'interno della sua proprietà, quali riqualificazione di una parte del Parco, ristrutturazione della Sala Mescita usata per convegni, recupero in termini di sicurezza delle cave di Uliveto. Ma il Comune ha bisogno di soldi, l'acqua diventa un'occasione da non perdere. «La legge regionale è retroattiva. I contributi arretrati ammontano a 370mila euro per il 2009 e a 458mila del 2010. Questi soldi consentiranno di fare interventi pubblici e di sbloccare risorse che abbiamo ferme a causa del patto di stabilità». S. C.
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