Il Tirreno

Pontedera

Farmacia, assunzioni fuori legge

Francesca Suggi
Farmacia, assunzioni fuori legge

La segnalazione della Corte dei Conti: una è illegittima e 2 da verificare

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 CRESPINA. Un'assunzione illegittima e "due" tutte da chiarire. E' ancora la Farmacia comunale di Cenaia a far parlare di sé, questa volta nel mirino della Corte dei Conti. «L'istruttoria di controllo ha rilevato il mancato rispetto delle modalità di reclutamento di personale rispetto al decreto legge 112 del 2008 per le società di servizi pubblici locali interamente partecipate dal Comune», si legge nelle osservazioni arrivate a Palazzo lo scorso 27 maggio. Una prassi per la sezione regionale di controllo per la Toscana, quella di inviare ogni anno una relazione che si basa sul documento stilato dall'organo di revisione comunale, sul rendiconto della farmacia del 2009, approvato nel 2010.  Il diktat della "Corte" obbliga l'amministrazione ad approfondire la questione «a tutela del Comune, è un dovere per noi», dicono. Il sindaco porta la questione in consiglio comunale, a fine giugno, informando i consiglieri di aver attivato tutte le consulenze necessarie alla verifica di quali delle 4 persone che lavorano nella farmacia sono "fuori legge". E garantiscono che saneranno il sanabile: «Nel rispetto della legge, però».  Inevitabilmente viene tirato in ballo Bruno Barsacchi, ex amministratore della Farmacia comunale di Crespina srl- controllata al 100% dal Palazzo - in quanto unico responsabile della gestione della farmacia. Lui che, intorno a metà maggio, viene "licenziato" dal sindaco Thomas D'Addona perché si è dichiarato contrario alla vendita della farmacia, in contrasto con l'amministrazione favorevole all'alienazione.  E se la compra-vendita è in in attesa che sia il consiglio a decidere, adesso c'è questa nuova patata bollente. Uno dei quattro contratti a tempo indeterminato porta la data del 1 gennaio 2009. Secondo le indicazioni della Corte dei Conti sarebbe, quindi, illegittimo. Secondo la normativa del 2008, infatti, tutte le assunzioni di personale devono passare attraverso un regolamento, un bando, l'acquisizione dei curricula e poi una commissione nominata ad hoc deve dare l'ultima parola. Così non è stato fatto. Rispetto alle altre 2 assunzioni da chiarire, è il testo della Corte dei Conti che le tira in ballo. "Si richiede la tempestiva adozione dei necessari provvedimenti in osservanza della normativa, con effetti già dal 1 gennaio 2007", specifica il documento.

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