Il Tirreno

Pontedera

Cento con lode dietro le sbarre

Gabriel mentre viene premiato
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Gabriel mentre viene premiato

Il detenuto-scrittore segna un primato al Maschio. Il prof: bravi tutti

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VOLTERRA. Dietro le sbarre rinascere si può. Gabriele Aral ne è la testimonianza. Con un 100 e lode, ha ottenuto il diploma di geometra. Ma Aral non è un ragazzo "qualunque". Lui gli esami li ha preparati rinchiuso in una cella, nel Maschio di Volterra. È infatti un detenuto, frequentante la 5CG della sezione geometri della casa di reclusione. Nato nel 1975, condannato con l'accusa di omicidio, in carcere è riuscito a trovare un modo per continuare a vivere, rifiugiandosi nella scrittura.  Un poeta, il cui talento è stato riconosciuto prima dalla direttrice del carcere, Maria Grazia Giampiccolo, che gli ha permesso di partecipare a vari concorsi letterari. E i risultati sono brillanti, vincendo molte edizioni del Premio "Emanuele Casalini", nella sezione poesia. Nel 2007 ha raccolto tutti suoi versiin un libro, "Dove nessuno posava lo sguardo. Poesie oltre il muro".  E ora si è aggiudicato il diploma con tanto di eccellenza, insieme ad altri 8 compagni carcerati. «È un risultato importante quello di quest'anno» afferma il professor Alessandro Togoli, docente vicario della casa penale, «è la prima volta che un detenuto riesce ad ottenere una valutazione simile e anche gli altri ragazzi sono stati bravi».  Soprattutto grande soddisfazione per i carcerati. «Ho scoperto il mondo/ tra le pagine dei miei libri/ e chiuso tra le mura di una prigione/ ho scoperto la mia libertà» recita un verso di Aral.

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