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Pontedera

Facebook vietato ai medici: la decisione dell’Azienda ospedaliera anticipata da un anno anche dall’Asl 5

C'è un regolamento per l'uso del pc

Un utente davanti alla pacina di Facebook
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Un utente davanti alla pacina di Facebook

Lo ha varato da tempo il Comune di Pontedera per i suoi dipendenti

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 PONTEDERA. All'ospedale niente social network, durante il lavoro. I medici stanno troppo tempo su Facebook e l'Azienda ospedaliera chiude l'accesso. Il provvedimento di interdizione è scattato una settimana; un po' di tempo prima, la stessa linea di condotta era stata avviata dall'Asl 5. Insomma, niente distrazioni. E l'azienda sanitaria non è l'unica, ad aver preso la decisione.  «Abbiamo ricevuto una segnalazione di uso abnorme dei social network da parte dell'Estav, l'ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta - spiega Carlo Rinaldo Tomassini, direttore generale dell'Azienda ospedaliera - Trovo giustissimo il provvedimento poiché Facebook con la professione medica non ha alcuna attinenza». La reazione di alcuni medici è stata quella di proporre che l'accesso ai social network venga consentito nella pausa pranzo o comunque nei momenti in cui i sanitari possono staccare dall'impegno lavorativo. Delle proteste è venuto a conoscenza l'Anaao, sindacato chenon è mai stato tenero con le politiche dell'Azienda ospedaliera. Stavolta Gerardo Anastasio, segretario provinciale, la pensa come Tomassini. «Non posso eccepire nulla dal punto di vista sindacale - dice Anastasio - perché non vi è alcun accenno nei contratti di lavoro ad un vero o presunto diritto a collegarsi ai social network. Le proteste non possono trovare una sponda sindacale».  «C'è chi riesce ad entrare in contatto grazie ai social network con colleghi che stanno all'estero così come si ricevono informazioni su congressi ed occasioni di confronto professionale», dicono i sanitari. I colleghi della Asl 5 hanno incassato il colpo senza proteste. Da circa un anno, medici, infermieri e personale tecnico amministrativo non solo non possono più accedere a Facebook, ma il divieto è stato esteso anche a YouTube (sito dove si vedono e si condividono i video) ed a eBay dov'è possibile, stando comodamente seduti nel proprio ufficio, comprare un paio di scarpe in Inghilterra.  Stesso trattamento restrittivo è stato adottato anche verso tutto il personale della Società della salute. Se usciamo dall'ambito sanitario, poi, scopriamo che il Comune di POntedera, ad esempio, si è dotato di un vero e proprio regolamento che traccia le linee per l'uso dei computer sul luogo di lavoro. In sintesi ne è vietato l'uso per motivi personali (non solo i collegamenti ai social network, dunque, ma anche ad esempio programmi e altri strumenti), pena pesanti sanzioni amministrative. Ma, com'è ovvio, prevale il buon senso. Ci sono mansioni che, grazie al computer, si possono svolgere meglio. Un esempio? Pontedera ha un programma di segnalazione delle piccole manutenzioni, proprio attraverso il computer. Un modo per dialogare, essere più vicini e risolvere i problemi dei cittadini. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 3  

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