Il Tirreno

Pontedera

Nuovi cittadini alla festa in piazza con l'Arca

Guido Bini
Gli operai dell’Arca che hanno preso la cittadinanza e il presidente Conti
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Gli operai dell’Arca che hanno preso la cittadinanza e il presidente Conti

Cibi etnici e cucina toscana conditi con la comicità di Cornacchione

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 CASCINA. Con una grande cena sociale in Piazza dei Caduti, la cooperativa "L'Arca" ha chiuso ieri un'intensa settimana di festeggiamenti dedicati al proprio 25esimo compleanno. Una cena in cui ha prevalso la multietnicità, sia a tavola sia sul palco, con il presidente Luca Conti che ha voluto omaggiare personalmente, in compagnia del sindaco Alessio Antonelli e della giunta, tutti quei soci che hanno ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana. Molti dei 631 addetti su cui oggi può contare "L'Arca" - dei quali 426 soci e 205 dipendenti - sono infatti extracomunitari. Provenienti dall'Albania, dal Marocco, dal Senegal, dalla Macendonia o dal Bangladesh, hanno ricevuto un'opportunità di lavoro dalla cooperativa cascinese e non se la sono lasciata scappare. «In genere, dopo un anno si diventa soci - ci ha raccontato il senegalese Ba Mankeur, addetto al lavaggio degli autobus - e così anch'io. Adesso, dopo otto anni che lavoro con L'Arca, vivo qui con la mia famiglia e ho potuto fare richiesta per ottenere la cittadinanza italiana». «Per questa cena - ha aggiunto - abbiamo cucinato alcuni nostri piatti tipici: il cous-cuos, il riso e un dolce che si chiama Binìé».  Sul palco, compreso Ba Mankeur, sono saliti in 26, fra i quali quattro con già in mano la cittadinanza italiana. Si tratta di Dervishi Bardyl, Gashi Safet, Jilya Hasan e Naciri Mohammed. A tutti loro il sindaco Antonelli e la giunta hanno consegnato un cesto di prodotti tipici, una copia della Costituzione italiana e dei biglietti omaggio per assistere a un'opera lirica. Luca Conti ha quindi dato lettura dell'articolo 45 della Costituzione, e non ha nascosto una certa commozione. «Del valore sociale del lavoro e della solidarietà - ha concluso il presidente Conti -, nel mondo del lavoro in questi anni è rimasto poco. Tuttavia la cooperazione resiste come testimonianza di questi valori, e li riafferma come forma moderna di impresa». Un'impresa che, senza ombra di dubbio, dal 1986 ha segnato la storia del territorio e che ha nei propri soci la sua forza. Tra questi, vale allora la pena citare due socie storiche come Laura Sgherri, in cooperativa dal 1988, e Maria Luisa Pasqualini, socia L'Arca dal 1992, anche a ricordare che la componente femminile fra gli addetti è sempre stata maggioritaria, nel 2010 al 53% e nel 2009 addirittura prossima al 65%. La serata si è poi conclusa con lo spettacolo del comico Antonio Cornacchione, anch'esso offerto dalla cooperativa L'Arca.

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