Il dolore
Lingegnere stava controllando un capannone
Morì cadendo dal tetto, in quattro a processo
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Massimo Ronchetti 1 MINUTI DI LETTURA
BUTI. In quattro sono finiti a giudizio, con l'accusa di omicidio colposo, per l'infortunio costato la vita a un ingegnere di 34 anni, Massimo Ronchetti, di Modena, avve to nel marzo 2008 a Cascine di Buti. Il professionista morì dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Cascine di Buti dove stava lavorando per l'installazione di alcuni pannelli solari. Nella caduta, avvenuta da un'altezza di 7,50 metri, l'ingegnere, che non indossava alcuna protezione, riportò fratture e traumi contusivi gravissimi in molte parti del corpo e una forte emorragia cerebrale. Venne ricoverato in terapia intensiva nel reparto di anestesia e rianimazione. L'inchiesta sulla tragedia ha accertato che l'ingnegnere non lavorava in sicurezza, con le dotazioni previste dalla legge. Da qui il processo a quattro persone, Pier Paolo Mescoli, 75 anni, di Castelnuovo Ragone, Bruno Tazzioli, 59 anni, di Formigine, Sergio Palmerini, 63 anni, di Pontevenere e Giorgio Amedessi, 51 anni, di Modena. Il processo è iniziato in tribunale a Pontedera ed è stato rinviato a gennaio per una nuova udienza.
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