Il dolore
Il 12 luglio scadono i termini per formare la classe. Buselli: incontrerò a Firenze il dirigente scolastico
Genitori in massa da Saline in Regione
Alice Giusti
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LE PROTESTE.Case e negozi tappezzati con striscioni e zainetti nel borgo In tanti all'assemblea per scongiurare il taglio della prima media
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SALINE. In massa da Saline alla Regione. Perchè se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto. E così il popolo del piccolo borgo volterrano non si arrende di fronte al taglio della prima media a Saline, mentre sono state confermate le tre classi a Volterra. Già il 30 giugno, un centinaio di persone, genitori in testa, avevano percorso le vie del colle per presediare al Consiglio d'istituto. Si sono riuniti lì davanti per richiedere il ripristino del "codice" che renderebbe nuovamente indipendente la scuola di Saline. Ma la preside Renata Lulleri, ha mostrato la domanda che già a marzo aveva inviato a Provincia e Regione per mantenere la classe nella frazione, ottenendo un secco diniego. E se non è possibile formare 4 sezioni, tutte le 3 rimangono a Volterra, con buona pace dei 14 alunni di Saline. Inutile dire che la comunità salinese non ha rinunciato alla propria "rivoluzione", sempre pacifica, ma di certo non passiva. «Se interloquire solo con le rappresentanze scolastiche non funziona, ci appelliamo alle istituzioni politiche» dichiara il Comitato genitori, «per questo abbiamo indetto un incontro con tutti i cittadini e le varie parti politiche». Tutta Saline, grandi e piccini, si è riunita lunedì sera per un'assemblea alla quale hanno partecipato il sindaco Marco Buselli, l'assessore Simone Lonzi e tutte le forze politiche. «Abbiamo proposto 3 alternative da seguire. La prima, è il famoso ripristino del "codice"; la seconda è trasferire la classe prima a tempo pieno a Saline, mentre la soluzione più plausibile è quella di avere un proroga per quest'anno, mantenendo la classe a Saline,in attesa di una decisione definitiva» continua il Comitato. Anche perchè i tempi sono ristretti: entro il 12 luglio scade il termine ultimo per poter formare una classe nel paese. Urge una risposta immediata, tanto che il sindaco ha promesso di rivolgersi direttamente a Palamoni, dirigente scolastico regionale per ottenere un incontro. «Ho chiesto alla gente di Saline di accompagnarmi per sostenere le nostre posizioni» afferma Buselli, che prosegue: «come amministrazione comunale vogliamo mostrare tutta la nostra solidarietà e un aiuto concreto». Genitori, nonni, conoscenti, bambini che hanno accolto con entusiasmo la prospettiva di recarsi dai "poteri alti". «Partiremo in massa. Vogliamo farci sentire, sperando che le nostre istanze vengono accettate», queste le parole della gente. Che, in ogni caso, non alzerà "bandiera bianca" di fronte ad un altro "no".
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