Il Tirreno

Pontedera

È stato ex sede delle Acli e della Democrazia Cristiana, ora accoglierà cinque alloggi, una contrada del Palio e uno spazio per le feste

Case popolari nel palazzo della Chiesa

Jacopo Paganelli
Una veduta della piazza Vittorio Emanuele del centro storico di Bientina
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Una veduta della piazza Vittorio Emanuele del centro storico di Bientina

Accordo con il Comune per un immobile in disuso in via XX settembre a Bientina

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  BIENTINA. Quando si dice la cooperazione fra enti. Uno stabile fatiscente, in via XX Settembre, di proprietà della parrocchia a livello di entità giuridica. E un Comune, come quello di Bientina, da sempre sensibile all'emergenza abitativa.  Vuoi la crisi, vuoi il boom stratosferico degli affitti, sempre più persone e nuclei familiari rischiano di essere sfrattati di casa e di ritrovarsi a vivere sotto un ponte o in mezzo a una strada. Per ovviare a questa situazione, la missione pastorale e assistenziale della parrocchia devotissima al celebre san Valentino e quella civile del sindaco Guidi hanno trovato un prolifico punto di convergenza. La struttura in questione ha ospitato molte attività legate alla comunità religiosa, come la Acli, il catechismo e la sede della Democrazia cristiana. Ma con l'andare del tempo è andata progressivamente in disuso. L'amministrazione ha pensato quindi di ricevere in comodato d'uso il plesso, che rimarrà comunque di proprietà della chiesa. Il trasferimento durerà 30 anni, nei quali le stanze ospiteranno ben cinque appartamenti che verranno usati per albergare pro tempore (si parla di mesi o un paio d'anni) le famiglie più in affanno del tessuto sociale bientinese. Ma non solo questo nei progetti. «Siamo contenti di poter dare nuovo lustro a questo stabile, che nel passato ha ospitato tante attività», afferma il primo cittadino Corrado Guidi. «Spenderemo 300mila euro, tutti di tasca nostra: al pian terreno è prevista la sede di una contrada del palio, la nuova collocazione dell'Acli e una sala da 150 posti con cucina, che potrà essere utilizzata dalla comunità per occasioni di convivialità come feste di compleanno. Fuori ci sarà un ampio giardino con giochi e scivoli per i più piccini. Al piano di sopra i 5 appartamenti sociali». Per i quali si dovranno fare delle regolari graduatorie di assegnazione. «L'importo è alto, ma dobbiamo rifare interamente tutti i locali a causa delle precarie condizioni in cui versano». L'atto è stato firmato nel 2008 fra il sindaco e don Ettore Baroni, pievano di Bientina, alla presenza di mons. Benotto e dell'avvocato del comune. Ma i lavori sono iniziati a marzo. «È un'ottima occasione di venire incontro a chi in questo momento ha più bisogno», conclude.

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