Il Tirreno

Pontedera

Una lega boracifera contro i campanili

Pomarance, la provocazione dei socialisti: il vapore è nel nostro territorio

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 POMARANCE. Una "lega boracifera" per il futuro e lo sviluppo geotermico dell'Alta Valdicecina. Tra ironia e provocazione i socialisti di Pomarance fanno una riflessione sulle prospettive di zona. «Il risultato di alcuni dei quesiti abrogativi di quest'ultima tornata referendaria, (nucleare e possibilità di privatizzazione dell'acqua) mai come questa volta ci riguardavano da vicino. I primi due: privatizzazione dell'acqua, ma riguardanti le aziende a capitale pubblico, e cioè dei comuni, non consentiranno alla giunta di Pomarance di privatizzare la Ges come invece avrebbero voluto», dice Marcello Cerri.  Cerri tocca il problema Enel: «Crediamo che sia necessaria una rivisitazione degli accordi tra Regione, enti locali ed Enel affinché vengano applicati gli accordi già sottoscritti con le organizzazioni sindacali, e non rispettati, che prevedevano a 750 il numero minimo di addetti in geotermia. Così come rilanciamo con convinzione, ancora una volta da soli, la richiesta che la sede della Direzione Geotermica inderogabilmente ritorni a Larderello», aggiunge. E continua: «Il vapore è qui, i territori sono i nostri e noi pretendiamo rispetto del territorio, ma soprattutto di chi lo abita. Con le stesse prerogative siamo anche in attesa di vedere gli sviluppi della vicenda Società Chimica Larderello e discarica del Bulera. Se però l'agenda di queste organizzazioni viene dettata dal sindaco di Volterra con i suoi campanili e i suoi incredibili " non sensi ", allora sarà necessaria la " Lega Boracifera ", riorganizzata con chi vorrà starci per la difesa e lo sviluppo del territorio geotermico».

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