Il dolore
Costretti a cambiare indirizzo di studio
Paola Silvi
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Il liceo XXV Aprile e linterno di una classe dellistituto pontederese Al liceo le classi terze sono da riorganizzare: una ventina di studenti chiamati a modificare le loro scelte. O a trasferirsi in un'altra scuola
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PONTEDERA. Che scegliere la scuola superiore in cui passare 5 lunghi e tortuosi anni non sia un'impresa facile è scontato. Ma ritrovarsi a cambiare indirizzo dopo appena 2 anni è un fulmine a ciel sereno. Una decisione obbligatoria da prendere ma che non t'aspetti. Archiviate le consultazioni, le dispute familiari, i passaparola e i "non ci divideremo mai" giurati tra i vecchi compagni di classe, si ricomincia dall'inizio. Con un diktat che arriva direttamente da una circolare ministeriale e a cui l'istituto deve attenersi. Così il vice-preside del liceo scientifico XXV Aprile Marco Nuti spiega «il riassetto delle classi terze per l'anno scolastico 2011-2012 che impone il mantenimento di una sola classe di indirizzo naturalistico«. Una rivoluzione in vista che sconvolgerà insomma gli elenchi degli alunni. Con passaggi da una sezione all'altra e nel peggiore dei casi con trasferimenti di sede. Anche se Nuti assicura di non aver mai vissuto tali situazioni limite. Ma andiamo con ordine. Seguendo le manovre organizzative della segreteria didattica «che si basano - ci tiene a precisarlo il vice-preside - sui regolamenti statali che partono dal presupposto che le classi terze sono equiparabili alle classi prime». Il numero complessivo degli studenti promossi in terza viene dunque diviso per 27, così da formare i nuovi gruppi. Ed ecco il nodo da sciogliere. Le 6 attuali seconde devono trasformarsi in 5 terze e spalmarsi sul tris di indirizzi presenti. In barba ai sogni degli studenti che si sa, guardano alla scuola con un occhio al cuore e con l'altro alla difficile realtà lavorativa futura. «Il corso ordinario - entra nel merito Nuti - frequentato per il momento da 22 ragazzi, per legge deve rimanere invariato. Quello naturalistico invece, scelto da 42 alunni subirà delle modifiche perché da questi numeri non si possono ricavare 2 classi. A settembre la sezione con meno iscritti sarà suddivisa tra il corso ordinario e l'altro a carattere informatico. E' per questo che diamo la possibilità agli studenti di pensare già adesso alla nuova destinazione». Altrimenti provvederà il consiglio d'istituto. E se di solito, conferma il prof, la maggior parte dei liceali non si scoraggia e affronta la decisione con ottimismo, qualcuno dovrà sacrificare la passione per le scienze sull'altare delle razionalizzazioni scolastiche.
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