Il dolore
Chiesta la testa del consigliere Giani, è scontro nel Pd
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Il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi Nocchi: «Non siamo alla ricerca di capri espiatori». Tognocchi: «Si usano due pesi e due misure»
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PISA. La pulizia degli specchi si rivela un'operazione complicata. La direzione provinciale del Pd tira le fila nel tentativo di cancellare le ombre sul fotovoltaico sanminiatese. Il risultato è un voto unanime, ma "diviso", che dà mandato alla segreteria di «realizzare il chiarimento auspicato nel dibattito». Ma la minoranza si chiama fuori. Tra i centoundici presenti, su 167 aventi diritto, c'è chi racconta di una serata burrascosa. Di un muro contro muro. Da una parte l'anima del Pd che fa capo al consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi, dall'altra la maggioranza del partito, guidato da Francesco Nocchi. Sulla graticola il consigliere provinciale Francesco Giani. «Il Partito - afferma Nocchi - non è alla ricerca di capri espiatori e non è mosso dalla volontà di persecuzioni personali. Abbiamo posto al consigliere provinciale Francesco Giani una questione di opportunità politica partendo dalla necessità di dare un segnale di chiarezza all'interno e all'esterno del partito». Ma Tognocchi non ci sta e a difesa del collega Giani, anche lui dell'anima che fa riferimento al deputato Enrico Letta, ha parlato di un doppiopesismo usato nel partito rispetto alla posizione di altri esponenti. In primis la consigliere comunale sanminiatese Francesca Cupelli. A parlare davanti al parlamentino Pd è anche il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. Una difesa senza tentennamenti della sua amministrazione. «Abbiamo il mandato per trovare una soluzione politica a questa vicenda, anche all'interno del gruppo consiliare in Provincia - sostiene il segretario Nocchi -. Qualora questo non fosse possibile investiremo di questa vicenda il collegio di garanzia affinché faccia un approfondimento e valuti pienamente le situazioni specifiche emerse finora». E conclude: «Parallelamente dovrà continuare la discussione nell'Unione comunale Pd di San Miniato, al fine di affrontare gli aspetti politico-amministrativi di questa vicenda del fotovoltaico. E in Val di Cecina dovrà continuare il lavoro di riorganizzazione del partito e di definizione dell'alternativa di governo alle attuali liste civiche di centrodestra». Un dialogo tra sordi. Nonostante Nocchi assicuri di essersi mosso «sentendo prima di tutto la responsabilità nei confronti degli iscritti e dei militanti e con la necessità di tutelare il partito da qualunque sospetto di utilizzo dell'appartenenza al partito o delle cariche pubbliche a fini di interesse privato, anche ove fosse pienamente lecito». Nello scontro c'è chi ci legge anche un regolamento di conti tra le due anime Pd. È certo che i lettiani hanno evitato un voto contrario, e al momento di alzare la mano hanno lasciato la sala. M.M.
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