Sicurezza
Fino a fine luglio impazza la kermesse: oltre ai detenuti attori questanno anche la Festa della luce
Un quarto di secolo nel nome di Volterrateatro
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Il regista Armando Punzo 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Compie 25 anni il festival "Volterrateatro", legato ad una esperienza di teatro in carcere interpretato da una parte dei reclusi. Dal 18 al 31 luglio prossimi la manifestazione sara' giocata su due piazze; quella storica del carcere, dove si svolgeranno gli spettacoli anch'essi in qualche modo reclusi nel carcere, e dove gli spettatori potranno entrare per vederli soltanto e rigorosamente dalle 14 alle 21. L'altra piazza sara' invece quella storica di Volterra, la piazza dei Priori, che ospitera' un evento diviso nelle tre serate del 29-30 e 31 luglio con un'anteprima ospitata a Pomarance il 27: la Festa della Luce progettata da Denny Rose e realizzata da Sergio Carrubba. «La Regione Toscana ha prestato a Volterrateatro la sua attenzione, artistica e finanziaria fin dalla sua prima edizione, riconoscendo l'importante contenuto di ricerca e sperimentazione che da sempre caratterizza il festival come tutto il lavoro dell'associazione Carte Blanche - ha sostenuto l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, presente in compagnia dell'assessore suo omologa della Provincia di Pisa, Silvia Pagnin e da amministratori dei Comuni di Pomarance e Volterra -. Le proposte del Festival disegnano sempre con attenzione e passione percorsi significativi, di luoghi e di sguardi sui linguaggi dello spettacolo, con un'attenzione particolare alla differenza: sociale, artistica, culturale». Anche lì nasce la cultura, forse soprattutto lì. «Cultura - ha concluso l'assessore - la cui importanza essenziale va riaffermata come prioritaria al di là di ogni valutazione di redditività, e invece legata alla crescita del corpo sociale».
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