Gioco
Palio del Cuoio, giallo sul caratello usato in gara da Tognarino
Gianni Rosini
◗
Sopra un momento della corsa del minipalio conquistato dal rione Le Fornaci A sinistra sul palco il sindaco Vittorio Gabbanini il presentatore della corsa Paolo Picchi e lassessore David Spalletti 2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. La doppietta di Le Fornaci e la parentesi di Tognarino, nel caratello intermedio, hanno consegnato ai posteri un 24º Palio del Cuoio, quello corso domenica pomeriggio in piazza "G.Rossa", molto combattuto e che ha visto registrare ottimi tempi. Non sono mancate, comunque, come in ogni Palio che si rispetti, le polemiche su alcune decisioni dei giudici e sull'assegnazione dei caratelli ai ragazzi degli Intermedi. Non sono serviti i proclami di vittoria di Tognarino, dopo il doppio successo nella sfilata dei rioni e nel Minipalio, o il "triplete" realizzato l'anno passato da Leporaia per scoraggiare la fortissima formazione di Le Fornaci che ha condotto una gara perfetta, precedendo gli altri concorrenti ad ognuno dei sei cambi. Per tutto l'anno, adesso, il colore blu a Ponte a Egola farà rima con vittoria. Un'anticipazione dell'epilogo si era già avuta con le giovani leve bianco-blu che, nel Minipalio, avevano ottenuto un'ampia vittoria, staccando i secondi di quasi una corsia. C'è stato spazio anche per una parentesi arancione, con il trionfo, negli Intermedi, del solito Tognarino. Quando, però, è arrivato il momento di fare sul serio, il sestetto guidato da mister Maestrini ha dato prova di incredibili doti tecniche e fisiche, dal numero uno Mirko Spera, che ha effettuato una vera e propria partenza razzo, fino all'ultimo titolare, Paolo Calzini, che ha tagliato il traguardo in netto vantaggio. Non è servita a niente nemmeno la mezz'ora in attesa del responso dei giudici che, alla fine, non potevano che premiare la formazione che ha dimostrato di avere, per adesso, una marcia in più rispetto alle altre. Il trionfo di Le Fornaci si è concretizzato sul palco, dove hanno ricevuto in premio il groppone realizzato dalla scuola Egol'Art che è stato portato in trionfo per tutta Ponte a Egola. Come in ogni Palio che si rispetti non sono mancate le contestazioni, già a partire dal trionfo di Tognarino negli Intermedi: «Il caratello della squadra vincitrice - dice Cristina Campinotidel Ponte - era completamente diverso da quelli delle altre formazioni. Come me, lo hanno notato in molti lì in piazza. Era almeno 2,5 centimetri più basso ed era l'unico che aveva le doghe più larghe e dalle quali non fuoriuscivano i buloni per tenerle unite. In questa manierail caratello rotola sicuramente in maniera più fluida». Dubbi anche sulla validità della Corsa dei Caratelli. Giuncheto, ultimo arrivato, ha alzato il caratello prima del traguardo, traendo in inganno i sostenitori di alcuni rioni che hanno invaso le corsie per i festeggiamenti, cosa vietata dal regolamento a meno che non si sia conclusa la gara. I giudici hanno ritenuto la corsa e la vittoria di Le Fornaci valide, solo le immagini potrebbero smentirli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
