Finanza
Al Tar chiesto il congelamento
Gianni Rosini
Depositato dal Comitato il ricorso con cui si punta a sospendere i lavori a Isola e Roffia, in attesa di sbrogliare tutta la vicenda
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SAN MINIATO.I cittadini di Roffia non hanno intenzione di cedere la terra in cui sono cresciuti in mano alle ditte del fotovoltaico e per questo, ieri mattina, hanno depositato il ricorso al Tar relativo alle autorizzazioni degli ultimi 8 impianti, dando il via ufficialmente alla battaglia legale contro la Provincia di Pisa. Sono 12 gli abitanti della zona che hanno messo la propria firma sul documento inviato in tribunale nel quale, tra le altre cose, si richiede la sospensione dei lavori nei cantieri, in quanto «l'installazione di nuovi impianti - commenta Lapo Cantini dell'Associzione per la salvaguardia territoriale di Roffia - non solo costituirebbe un danno per la cittadinanza, ma in questo momento andrebbe a violare le normative regionali e nazionali in vigore. Per questo, abbiamo richiesto la sospensiva fino a quando i giudici amministrativi non esprimeranno il loro giudizio sulla questione». I cittadini si dicono fiduciosi per il buon esito dell'azione legale: «Ci sono tanti aspetti della vicenda - continua Cantini - che fanno sorgere qualche dubbio sulla regolarità delle procedure, dall'aggiramento delle leggi riguardanti la Valutazione di impatto ambientale (Via), fino ad arrivare alla dismissione di colture, a volte, pregiate. Per non parlare del fatto che gli assetti societari di molte delle aziende coinvolte riconducono ai soliti personaggi, prova che non solo esiste un'eccessiva concentrazione di impianti in una zona limitata, ma che a beneficiarne sono sempre i soliti soggetti».
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