Il Tirreno

Pontedera

Nelle sfide minori il rione bianco-blu ha fatto il bis con i mini e Tognarino ha trionfato nella gara intermedia

Vince Le Fornaci, dopo un po' di suspence

<b>INTERMEDIO.</b> Trionfa Tognarino: qui il gruppo durante la premiazione
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INTERMEDIO. Trionfa Tognarino: qui il gruppo durante la premiazione

I giudici chiamati a decidere su una irregolarità di Giuncheto al traguardo

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 PONTE A EGOLA. Mezz'ora di suspance. Poi il verdetto: vince Le Fornaci. Il rione dal colore azzurro trionfa e conquista la ventiquattresima edizione del Palio del Cuoio. Ma da quando Andrea Bagni, Francesco Falaschi, Paolo Calzini, Mirko Spera, Lonardo Pagni e Claudio Di Graziano, i sei atleti, allenati da Milo Maestrini, hanno tagliato il traguardo, alla ufficialità della loro vittoria, è passata una buona mezz'ora.  I giudici sono stati chiamati a verificare se l'atteggiamento di Giuncheto (formazione arrivata ultima ma "colpevole" di aver sollevato il caratello prima del traguardo) fosse irregolare. C'è stato chi ha ventilato la possibilità di una finale bis. Ma non è stato così: la vittoria va a Le Fornaci. I blu hanno saputo spingere i caratelli, le caratteristiche botti che si usavano in conceria, meglio e più veloce degli avversari. Sono sempre stati in vantaggio. Una vittoria che mancava dal 2005 e che ha spezzato il dominio di altri rioni (Leporaia e Tognarino si erano divise le vittorie in questi ultimi anni).  I primi a salire sul palco per essere incoronati con il palio, sono stati i ragazzi. Proprio quelli del rione Le Fornaci.  Il mini palio ha una storia recente: è stato ammesso alla partecipazione della gara dal 2000.  Due le categorie: quella del minicaratello e quella del caratello intermedio. Nella prima gara hanno trionfato i baby atleti delle Fornaci. Una curiosità: nella squadra che ha vinto hanno gareggiato anche due bambine. Spicca l'arancio, invece, nella seconda gara, quella del palio intermedio: ha vinto Tognarino. È stata una gara molto equilibrata. Tognarino ha saputo cogliere il momento per un attacco finale che è servito ad allungare sugli avversari.  Ha un sapore antico, il palio del Cuoio, sa di lavoro. Quella corsa, su un tragitto di 117 metri - che viene ripetuto sei volte per ognuno dei rioni - ripercorre le fatiche che, in passtao, i lavoratori delle concerie, facevano con i caratelli. Quella botte conteneva il tannino. Quella usata per il palio, è in legno, pesa 80 chili. e, per far bela figura, i sei atleti di ognuno dei rioni (Giuncheto, Il ponte, Le Fornaci, Leporaia e Tognarino), si allenano tutto l'anno. C'è anche chi si allena per il futuro... E' il caso (come si vede anche dalla foto) di due baby atleti, con tanto di baby-caratello, che hanno partecipato alla sfilata del rione Il Ponte. Come dire, se il buongiorno si vede dal mattino...

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