Gioco
E ora si punta sullo shopping sotto le stelle che parte da domani sera per due giorni alla settimana
Un flop la prima domenica di svendite Molti negozi hanno rinunciato all'apertura
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PONTEDERA. Un flop la prima domenica dei saldi estivi. Poche presenze e molti negozi chiusi in città a cominciare dalla grandi catene che in centro sono presenti con più negozi d'abbigliamento. Solo in pochi hanno deciso di cogliere l'occasione dello shopping estivo domenicale che peraltro è stato anticipato di una settimana proprio per allineare l'apertura festiva dei negozi alla data di inizio delle svendite di fine stagione. Svendite arrivate prima del solito ma che non sembrano avere entusiasmato i commercianti e neppure i clienti nonostante la crisi spinga molti ad aspettare gli sconti. È anche vero che già dalla fine di giugno molti negozianti avevano cominciato, rinunciando a cartelli o prezzi ribassati nelle vetrine per evitare sanzioni, ad applicare prezzi ridotti soprattutto alla clientela. Che molti negozi avrebbero tenuto chiuso di domenica era in qualche modo annunciato. «È stato così anche a giugno - spiegano alcuni commercianti - gli incassi domenicali non giustificano le spese da sostenere, soprattutto per quei negozi mandati avanti solo dalle commesse. Di luglio poi ci sono già le aperture serali del martedì e del giovedì, lo shopping domenicale non ha avuto un grande seguito, era abbastanza prevedibile». Neppure l'edizione di ieri del mercatino è stata particolarmente fortunata. Poche bancarelle e neanche molto organizzate: nelle strade scelte c'erano molti spazi vuoti. Domani sera comincia lo "Shopping sotto le stelle". Se ieri non c'è stata grande ressa nei negozi (complice forse una giornata che si prestava per andare al mare) potrebbe andare meglio di sera. È quello che sperano i negozianti che non si sono allineati neppure in fatto di percentuali di sconto. C'è chi è partito con i saldi al 50%, chi al 30% e chi si è fermato al 20%. La partenza unica dei saldi in tutta Italia in genere è considerata positivamente dalle associazioni di categoria ma i commercianti cittadini sono molto scettici. Specialmente quelli dell'abbigliamento ritengono che i saldi siano partiti troppo presto. S. C.
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