Il dolore
Pd, stasera la direzione prova a pulire gli specchi
Manolo Morandini
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Un campo fotovoltaico a San Miniato All'ordine del giorno c'è il caso fotovoltaico a San Miniato, ritenuto un affare solo per pochi
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SAN MINIATO. La politica tira le fila. Con i suoi tempi e i suoi riti proverà a cancellare le ombre sul fotovoltaico sanminiatese. Il terreno per misurare la capacità del Pd pisano di fare luce è la direzione di questa sera. Un appuntamento su scala provinciale, in continuità con la seduta di una settimana fa. Sul tavolo ci sono il caso e il suo carico di inopportunità e imbarazzi. C'è anche chi vuol vederci altro, ma nelle stanze del partito, al di là delle parole che potranno volare, la misura e la soluzione saranno di respiro politico. Sulla graticola ci sono il consigliere provinciale Francesco Giani, che non ha mancato di sottolineare il doppiopesimo usato nel partito rispetto alla posizione di altri esponenti, e soprattutto il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. I vertici del Pd vogliono mettere un punto alle vicende di Volterra, legate alla realizzazione di impiati eolici, e a quelle di San Miniato, dove iscritti ed esponenti di primo piano del partito sono finiti al centro di chiacchiere e sospetti. Ci sono i nomi di chi investe e quelli dei proprietari dei terreni a suggerire ciò che sarebbe evidente anche dall'esame su una carta topografica. Trentadue ettari di silicio, concentrati nelle campagne di Isola e Roffia. Ventisei campi fotovoltaici, per lo più contigui, tutti autorizzati dalla Provincia di Pisa. Una vicinanza tra specchi che fa il paio con la caratteristica comune a tutti i progetti: al di sotto della soglia di un megawattora, oltre la quale scatta la procedura di Valutazione di impatto ambientale, che porterebbe i progetti in Regione. Un lago di specchi che riflette un affare per pochi. Magari anche solo per il frutto di incapacità amministrativa. Comitati, partiti, associazioni e intere frazioni s'interrogano all'ombra di quella distesa di specchi che farà di San Miniato una sorta di mega centrale del sole, tra le più grandi d'Italia. Nei corridoi di via Frattti, dove ha sede la direzione del Pd, si prospetta per Giani il deferimento alla commissione di garanzia in cui sciogliere il nodo della richiesta di dimissioni dalla carica di consigliere provinciale, e per il sindaco Gabbanini un rimpasto della giunta, per tirare alla fine del suo mandato. Tra le tante ricorre una domanda. Perché a San Miniato è accaduto e altrove no?
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