Toscana
Un incubatore di impresa per mantenere in vita i vecchi lavori artigiani
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Il centro storico di Cascina Il Comune avvia un progetto che permetterà anche di riqualificare opifici e botteghe che hanno fatto la ricchezza della città del mobile
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CASCINA. Investire per dare nuova vita ai mestieri di una volta che rischiano di scomparire. Pochi giovani, per esempio, si avvicinano al lavoro di intagliatore del legno o del falegname. Artigiani che alcuni anni fa con i loro piccoli opifici o botteghe hanno contribuito alla ricchezza di Cascina oltre a caratterizzarne il centro storico. Delle botteghe resta ben poco. Geppetto è una figura in via... d'estinzione. Il Comune sta lavorando a un progetto che potrebbe mettere un freno a questa tendenza. La giunta, come spiega il sindaco Alessio Antonelli, ha iniziato a lavorare a un'idea che permetta di investire in una sorta di incubatore per le aziende artigiane con lo scopo di dare un nuovo impulso ai mestieri di una volta. «Così come al Polo scientifico e tecnologico di Navacchio c'è l'incubatore di imprese che operano nei servizi sulle frontiere dell'innovazione - dice Antonelli - possiamo mettere a punto un progetto, coinvolgendo anche la Cna, di avvio di imprese artigiane. Possiamo prendere pezzi della nostra città, vecchi opifici e botteghe e inserirvi giovani artigiani così da farli crescere e tentare di immettere i loro lavori sul mercato». Un modo per cercare di rilanciare l'economia locale, con il settore del legno che ormai da anni è in piena crisi. L'idea è stata illustrata dal sindaco durante un incontro che si è svolto alla Pubblica Assistenza. Sarebbe un modo per superare la visione di un artigianato basata solo sulla memoria di ciò che era e che si è perduto negli anni. Ora per gli amministratori si tratta di mettersi al lavoro per trovare finanziamenti oltre che giovani pronti a scommettere nel progetto. L'immagine dei laboratori che tornano ad animarsi nel centro cittadino o in vecchi edifici che nel tempo sono stati occupati solo dall'abbandono piacerà ai cascinesi anche se vorranno capire come potrà concretizzarsi. «Nei prossimi giorni andremo in Regione a perorare la nostra causa - conclude Antonelli - anche per capire se ci sono finanziamenti che possiamo utilizzare». Nel percorso che si intende proporre per Cascina la Cna sembra intenzionata a dare un suo contributo.
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