La manifestazione
Lari rispolvera il T-Red
Sabrina Chiellini
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Il semaforo a Quattro Strade e un’immagine scattata dalle telecamereNuove telecamere poste all'incrocio di Quattro Strade. Dopo l’inchiesta e una denuncia l'amministrazione comunale ricorre ai sistemi elettronici per multare chi passa col rosso
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LARI. Dopo l'inchiesta del 2008 sulle presunte gare truccate per la fornitura di semafori T-Red e di autovelox, che aveva portato un avviso di garanzia anche ad un ormai ex dipendente del Comune di Lari, il nuovo sindaco Mirko Terreni fa riaccendere un semaforo controllato dalle telecamere. Chi passa col rosso sarà multato con tanto di foto che documenta l'infrazione.
Il semaforo vigilato dagli occhi elettronici è quello che si trova alle Quattro Strade e che tornerà ad essere operativo dal 15 luglio. «Lo abbiamo attivato - spiega il sindaco - in uno dei punti più critici, dove c'è un concreto rischio di incidente causato dai veicoli che non "rispettano" il semaforo. È l'incrocio posto all'intersezione tra la via Livornese Ovest e la via Rossini nella Frazione di Quattro Strade». Un tratto in cui già si sono verificati gravi incidenti. Il controllo si rende necessario, secondo il Comune, sia per la conformazione dell'incrocio che per il numero di veicoli che vi transitano. Da uno studio sul traffico effettuato dalla polizia municipale l'incrocio risulta essere transitato da oltre sedicimila veicoli al giorno.
Per quanto riguarda la durata della luce gialla, «si è tenuto conto di quanto indicato da uno studio pre normativo pubblicato dal Cnr in data a settembre 2001, nel quale vengono identificate durate minime di 3, 4 o 5 secondi per velocità di veicoli in arrivo pari a 50, 60 e 70 Km/h». Nonostante nel tratto stradale controllato sia imposto un limite di 50 km/h è stato deciso di determinare una durata della luce gialla di circa cinque secondi. Le violazioni saranno documentate dall'apparecchio fotografico T-Red. Il Comune mette le mani avanti temendo possibili ricorsi. «Si evidenzia che l'apparecchio, è omologato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con decreto n. 3458 del 15/12/2005, per la rilevazione delle infrazioni in maniera automatica. È stato sottoposto ad una nuova taratura presso un centro Sit e adeguatamente segnalato con cartelli di preavviso». Lo strumento (si tratta del vecchio apparecchio che è stato dissequestrato circa un anno fa) procede all'attestazione delle violazioni attraverso quattro scatti fotografici che inquadrano il veicolo in successione. Il Comune dà una serie di istruzioni utili al cittadino.
La prima foto viene scattata quando, in presenza di semaforo rosso, il veicolo si trova dietro la striscia orizzontale di arresto; la seconda foto lo inquadra subito dopo il passaggio della striscia; la terza quando sta attraversando l'incrocio e la quarta a passaggio dell' incrocio avvenuto. Saranno multati solo i veicoli che si trovano dietro la linea dell'incrocio quando il semaforo segnala rosso e che nonostante ciò superino il semaforo. Non saranno sanzionati quei veicoli che al momento in cui scatta il rosso hanno già superato la linea dell'incrocio.
Il semaforo vigilato dagli occhi elettronici è quello che si trova alle Quattro Strade e che tornerà ad essere operativo dal 15 luglio. «Lo abbiamo attivato - spiega il sindaco - in uno dei punti più critici, dove c'è un concreto rischio di incidente causato dai veicoli che non "rispettano" il semaforo. È l'incrocio posto all'intersezione tra la via Livornese Ovest e la via Rossini nella Frazione di Quattro Strade». Un tratto in cui già si sono verificati gravi incidenti. Il controllo si rende necessario, secondo il Comune, sia per la conformazione dell'incrocio che per il numero di veicoli che vi transitano. Da uno studio sul traffico effettuato dalla polizia municipale l'incrocio risulta essere transitato da oltre sedicimila veicoli al giorno.
Per quanto riguarda la durata della luce gialla, «si è tenuto conto di quanto indicato da uno studio pre normativo pubblicato dal Cnr in data a settembre 2001, nel quale vengono identificate durate minime di 3, 4 o 5 secondi per velocità di veicoli in arrivo pari a 50, 60 e 70 Km/h». Nonostante nel tratto stradale controllato sia imposto un limite di 50 km/h è stato deciso di determinare una durata della luce gialla di circa cinque secondi. Le violazioni saranno documentate dall'apparecchio fotografico T-Red. Il Comune mette le mani avanti temendo possibili ricorsi. «Si evidenzia che l'apparecchio, è omologato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con decreto n. 3458 del 15/12/2005, per la rilevazione delle infrazioni in maniera automatica. È stato sottoposto ad una nuova taratura presso un centro Sit e adeguatamente segnalato con cartelli di preavviso». Lo strumento (si tratta del vecchio apparecchio che è stato dissequestrato circa un anno fa) procede all'attestazione delle violazioni attraverso quattro scatti fotografici che inquadrano il veicolo in successione. Il Comune dà una serie di istruzioni utili al cittadino.
La prima foto viene scattata quando, in presenza di semaforo rosso, il veicolo si trova dietro la striscia orizzontale di arresto; la seconda foto lo inquadra subito dopo il passaggio della striscia; la terza quando sta attraversando l'incrocio e la quarta a passaggio dell' incrocio avvenuto. Saranno multati solo i veicoli che si trovano dietro la linea dell'incrocio quando il semaforo segnala rosso e che nonostante ciò superino il semaforo. Non saranno sanzionati quei veicoli che al momento in cui scatta il rosso hanno già superato la linea dell'incrocio.
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