Il Tirreno

Pontedera

IL COMITATO

«La via legale resta l'unica percorribile»

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  SAN MINIATO. Mentre i cittadini di Isola cercano ancora una dialogo con le istituzioni, c'è chi, come l'Associzione per la salvaguardia territoriale di Roffia (Astru), della mediazione si è stancata ed opta per le vie legali. Lunedì, infatti, verrà presentato il ricorso al Tar per gli ultimi 8 impianti autorizzati dalla Provincia di Pisa.  «Il tempo del dialogo è ormai finito - dice Lapo Cantini a nome del Comitato -, Comune e Provincia si sono dimostrati interlocutori poco affidabili che un giorno promettevano una cosa salvo rimangiarsela poco tempo dopo. La via legale è, al momento, l'unica percorribile».  In effetti, il fatto che ben 12 cittadini abbiano deciso di accollarsi una spesa di 7mila euro, questo è il costo del ricorso, è il segno di una forte determinazione e voglia di far valere i propri diritti contro quello che, ai loro occhi, appare come uno scempio del territorio in favore di pochi speculatori. Una determinazione che deriva anche dalle buone possibilità di ottenere dei risultati importanti in tribunale.  «I punti sui quali insisteremo maggiormente - spiega Cantini - sono sostanzialmente tre. La forte concentrazione di impianti di poco inferiori ad 1 Mw che, in questo modo, hanno dato vita ad un unico grande impianto, senza l'obbligo di essere sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale (Via). Inoltre, nelle autorizzazioni di questi impianti si può leggere che la Provincia non si è avvalsa del parere da parte della Regione, come prassi vorrebbe, segno di una forzatura del procedimento. E terzo aspetto è quello riguardante la dismissione di terreni tutt'altro che incolti, con la distruzione di colture dalle cui ceneri nasceranno nuovi impianti». G.R.

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