Il Tirreno

Pontedera

La Compagnia va al cinema A partire dal nuovo spettacolo il progetto di girare un film

Il regista della Compagnia della Fortezza di Volterra Armando Punzo
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Il regista della Compagnia della Fortezza di Volterra Armando Punzo

Il regista Punzo: «Vogliamo avvicinare la città alla nostra esperienza» A breve i provini per selezionare oltre quattrocento tra comparse e attori

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 VOLTERRA. Uno spettacolo che coinvolga un'intera città, dal quale forse trarre un film, con audizioni aperte alla cittadinanza e un cast di centinaia di persone. Il nuovo progetto della Compagnia della Fortezza di Volterra è ambizioso: "Mercuzio non vuole morire". È questo il titolo, di un'opera che vola alto, vorrebbe portare sullo schermo i propri concittadini, dando luogo prima a una rappresentazione teatrale, e poi a una produzione cinematografica.  «Per il film abbiamo già contattato alcuni scenografi - spiega Punzo, mente della Compagnia - ci stiamo attivando per vagliare tutte le strade praticabili, anche se siamo solo all'inizio».  Il regista racconta le idee da sviluppare coi primi bozzetti di scene e costumi sottocchio. «Il nostro obiettivo è uno spettacolo che coinvolga un gran numero di attori e figuranti. Vogliamo avvicinare Volterra alla nostra esperienza, per questo ci rivolgeremo alla cittadinanza».  Fra non molto, dunque, sul Colle potrebbero tenersi dei provini aperti al pubblico. I tempi e le modalità sono ancora tutti da decidere. «Una prima rappresentazione - continua Punzo - si svolgerà in carcere». Ma servirà solo d'avvio: «Dopo esporteremo la cosa all'esterno».  Riguardo la logistica, alcune coordinate sono già tracciate. Per le audizioni si pensa al teatro San Pietro. «Servono 300 comparse per creare un coro di anziani, almeno 100 bambini (alcuni dovranno saper suonare uno strumento) e tanti Romeo e Giulietta». Perché lo spettacolo gioca appunto su uno scarto generazionale, e ad avere la peggio, almeno nell'originale di Shakespeare, sono i giovani. «I bambini, portatori di leggerezza, rappresenterebbero l'iniziale purezza di spirito di Romeo e Giulietta».  In vista degli sforzi che il progetto richiederà alla Compagnia (gestirà tutto, dai provini alla regia) Punzo rivolge un invito alla città: «Volterra deve riscoprirsi ambiziosa, ricordare la propria vocazione artistica e culturale. Se lavoriamo con assieme con questo proposito, possiamo trasformala in una "bella Verona", come quella di Romeo e Giulietta, restituendole il ruolo di spicco che si merita nel panorama internazionale».

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di Redazione web